La prevenzione

Boom di infezioni sessuali: cresce l’allerta

Esperti: “Serve più prevenzione, anche tra gli adulti”

Prevenzione principali infezioni sessualmente trasmesse
- Foto d'Archivio

Crescono in modo significativo le infezioni sessualmente trasmissibili (IST) in Italia e nel resto d’Europa, mentre gli esperti lanciano un appello urgente a rafforzare la cultura della prevenzione. A evidenziare il fenomeno sono sia il nuovo rapporto Censis sulle abitudini sessuali degli italiani, sia i dati diffusi dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), che parlano di un incremento senza precedenti.

Secondo l’Ecdc, negli ultimi anni si registra un’impennata delle principali IST: Gonorrea: +303% rispetto al 2015, Sifilide: oltre 46mila casi, Clamidia: più di 213mila diagnosi. Numeri che, secondo gli esperti, riflettono una minore percezione del rischio e un calo nell’uso di comportamenti protettivi. Il rapporto Censis conferma inoltre una trasformazione profonda delle abitudini sessuali: relazioni più fluide, maggiore uso di piattaforme digitali per incontri e una sessualità più libera. Tuttavia, cresce anche la sottovalutazione del rischio, soprattutto tra gli adulti.

L’infettivologo Matteo Bassetti, in un recente intervento, ha richiamato l’attenzione su un aspetto spesso ignorato: “Le infezioni sessualmente trasmissibili stanno crescendo in modo preoccupante. Non è un problema solo dei giovani: molti adulti con relazioni occasionali sottovalutano completamente il rischio e possono portare un’infezione all’interno della coppia.” Bassetti ribadisce tre punti chiave: uso del preservativo, test regolari, diagnosi precoce, che permette cure rapide ed efficaci.

Dal suo osservatorio sul settore, Escort Advisor segnala un fenomeno preoccupante: molti uomini adulti continuano a richiedere rapporti non protetti, ignorando i rischi per sé, per le sex worker e per le loro partner. Una sex worker, Luana, racconta: “Le richieste di rapporti non protetti arrivano da uomini di tutte le età. Alcuni offrono compensi più alti pur di evitare il preservativo. Parlare di controlli e prevenzione non dovrebbe essere un tabù.” Secondo la piattaforma, il problema non è solo informativo ma culturale: persistono stereotipi e comportamenti che considerano preservativi e screening come “opzionali”.

Gli esperti europei ricordano che, se non trattate, molte IST possono causare infertilità, danni neurologici e complicanze cardiovascolari. La raccomandazione resta chiara: preservativo, test regolari, diagnosi precoce. Escort Advisor conferma per il 2026 la seconda edizione del “Mese della Prevenzione”, iniziativa avviata nel 2025 per promuovere controlli periodici tra le sex worker.

Nella prima edizione: 350 centri prelievo coinvolti, 12 regioni italiane partecipanti e check-up gratuiti focalizzati sulle IST. L’obiettivo è duplice: abbattere lo stigma sulla salute sessuale nel settore e sensibilizzare su comportamenti sicuri e rispettosi. La crescita delle IST non riguarda solo i giovani, ma tutte le fasce d’età. Gli esperti concordano: serve una nuova stagione di educazione sessuale, informazione e responsabilità condivisa.