CICCIANO — Domani prende ufficialmente il via “Un paese, mille storie”, il Maggio dei Libri 2026, la rassegna culturale che per tutto il mese trasformerà i venerdì ciccianesi in appuntamenti dedicati alla lettura, al dialogo e alla scoperta delle identità del territorio.
Un’iniziativa che non si limita a presentare libri, ma che ambisce a creare comunità, accendere emozioni e offrire spazi di confronto. È questa la visione che ha guidato l’amministrazione comunale del sindaco Giuseppe Caccavale, insieme all’assessore alla Cultura Salvatore Santoriello e alla consigliera delegata alla Pubblica Istruzione Maria Biondo, nel costruire un programma che valorizza autori locali e il patrimonio narrativo dell’hinterland.
Lo slogan scelto per l’edizione 2026 racchiude l’essenza del progetto: ogni libro è una finestra aperta su Cicciano, sulle sue persone, sulle emozioni che attraversano la comunità. Una rassegna che vuole raccontare il territorio attraverso chi lo vive e lo interpreta con parole, versi e racconti.
Gli incontri si terranno nella sala consiliare del Comune, sempre alle 18:00: “Venerdì 8 maggio — Claudio Mazzarese Mungivera apre la rassegna con il primo appuntamento. Venerdì 15 maggio — Antonio Prevete presenta il suo libro dedicato al mondo del vino. Venerdì 22 maggio — spazio alla poesia con il giovane esordiente Gennaro Napolitano. Venerdì 29 maggio — chiusura affidata a Patrizia De Luca”. Un calendario che unisce generazioni e sensibilità diverse, offrendo un mosaico di voci che raccontano la ricchezza culturale del territorio.
L’assessore alla Cultura Salvatore Santoriello sottolinea la portata sociale dell’iniziativa: «Questi appuntamenti rappresentano molto più di semplici presentazioni di libri. Vogliamo creare momenti di condivisione culturale capaci di avvicinare soprattutto i giovani alla lettura e valorizzare gli autori del nostro territorio».
La consigliera Maria Biondo evidenzia il ruolo educativo della rassegna: «Avvicinare i ragazzi ai libri significa aiutarli a crescere con maggiore consapevolezza e sensibilità. Il Maggio dei Libri è un’opportunità preziosa per tutta la comunità scolastica».
Il sindaco Giuseppe Caccavale ribadisce la visione dell’amministrazione: «Investire nella cultura significa investire nella crescita della comunità. Questa rassegna ci permette di riscoprire il valore delle parole, del confronto e della nostra identità territoriale».
Il Maggio dei Libri 2026 promette di trasformare la lettura in un’esperienza viva, partecipata, capace di unire generazioni diverse sotto il segno della cultura. Perché ogni paese custodisce mille storie — e a Cicciano, questo maggio, saranno i libri a raccontarle.



