MARIGLIANO – Si è svolto, martedì 19 maggio 2026, l’evento conclusivo del percorso cinematografico che ha visto protagonisti venti studenti dell’ISS “Rossi Doria” di Marigliano. L’Aula Magna dell’istituto ha ospitato l’atto conclusivo di “Trame School”, un progetto che nel corso dell’anno scolastico ha coinvolto i ragazzi in un viaggio alla scoperta del linguaggio del cinema e dei suoi mestieri. Una giornata di festa, ma soprattutto di restituzione culturale, che ha mostrato come il cinema a scuola possa trasformarsi in una potentissima leva educativa e sociale.
Il percorso ha vissuto di una doppia veste laboratoriale: da un lato, i ragazzi si sono messi in gioco come creatori e autori di un cortometraggio, dall’altro, hanno imparato a essere spettatori critici e fruitori consapevoli. Durante l’anno, gli studenti sono diventati veri e propri autori, affrontando in prima persona tutte le fasi della produzione cinematografica, dalla scrittura della sceneggiatura alle riprese con la telecamera in mano, fino alla recitazione e al montaggio delle scene. A guidare i ragazzi in questo percorso formativo, insieme alla tutor professoressa Stefania Nappi, c’è stato il regista ed esperto esterno Agostino Devastato, che non solo ha curato il laboratorio durante l’anno, ma si è anche speso in prima persona per organizzare un evento finale memorabile, trasformando la classe in una vera e propria troupe cinematografica dove il contributo di ciascuno è stato fondamentale per la riuscita del lavoro. Per l’occasione l’aula si è riempita anche con gli alunni delle classi terze e quarte, che hanno assistito alla proiezione del film “Primo Piano”.
Il momento più stimolante è arrivato subito dopo, grazie a un dibattito che ha visto la partecipazione del regista della pellicola, Nicola Prosatore, e di due degli interpreti principali, Antonia Truppo e Giuseppe Pirozzi. I ragazzi hanno risposto con grande entusiasmo e attenzione, trasformando l’incontro in un dialogo vivace. Potersi confrontare direttamente con i protagonisti del film ha permesso agli studenti di fare domande curiose sulla recitazione, sulla regia e sui retroscena del set. La seconda anima di questo percorso si è focalizzata proprio sulla fruizione dell’opera. In un’epoca dominata dallo scrollo veloce e dalle immagini usa e getta dei social media, la visione collettiva sul grande schermo dell’aula magna ha richiesto attenzione, attesa e profondità.
Il cinema si è rivelato così una palestra di Life Skills, permettendo ai ragazzi di sviluppare competenze trasversali fondamentali per il loro futuro. Attraverso il lavoro di squadra e la cooperazione sul set, dove non si fa nulla da soli, i giovani hanno imparato a negoziare, a dividersi i compiti e a rispettare i ruoli. Al tempo stesso, l’esperienza ha stimolato l’empatia, l’intelligenza emotiva, il problem solving e il pensiero critico, portando gli studenti a comprendere che il risultato finale è sempre maggiore della somma delle singole parti. L’iniziativa si è chiusa tra gli applausi, confermandosi non solo come un percorso didattico, ma come una vera e propria occasione di crescita culturale in grado di stimolare la creatività dei giovani. Investire nel cinema a scuola significa, in ultima analisi, investire sul futuro della nostra comunità locale, dando ai ragazzi gli strumenti per raccontarsi, per capire il mondo e per diventare cittadini più consapevoli, empatici e pronti ad affrontare le sfide della vita.
Prof. Ssa Gerardina Sorrentino









