NOLA – MARIGLIANO – L’evento promosso dall’Archeoclub d’Italia – sede di Nola – si arricchisce di un momento particolarmente significativo: la vittoria del Liceo Colombo di Marigliano, che si aggiudica il primo posto con l’elaborato “Giordano Bruno e Nicola Russo, un dialogo oltre il tempo”, successivamente curato ed editato dall’associazione.
Un riconoscimento che valorizza il lavoro degli studenti e che si inserisce nel più ampio progetto culturale “Wow, Giordano Bruno si incontra con Nicola Russo sull’ultima isola”, presentato in anteprima nel Salone dei Medaglioni del Palazzo Vescovile di Nola. La presidente dell’Archeoclub, Flora Nappi Ambrosio, ha sottolineato l’obiettivo dell’iniziativa: avvicinare i giovani alla lettura e alla riflessione attraverso il linguaggio del fumetto, rendendo attuali temi come il pensiero critico, la libertà intellettuale e l’impegno civile.
Il Liceo Colombo ha commentato così la vittoria: “L’attualità di Giordano Bruno tra estetica del cosmo e impegno civile. Un incontro intenso e ricco di spunti, che ha visto studenti, docenti, relatori e ospiti confrontarsi sul valore del pensiero critico, della libertà intellettuale e dell’impegno civile attraverso la figura straordinaria di Giordano Bruno.”
La scuola ha poi espresso gratitudine verso tutti i protagonisti della giornata: “Ringraziamo la dott.ssa Lucia Casaburo, i relatori intervenuti, la prof.ssa Teresa Caporale, i maestri cartapestai del Consorzio della Cartapesta Nolana e soprattutto i nostri studenti, protagonisti attenti e partecipi di questa significativa esperienza culturale. La scuola continua ad essere luogo di dialogo, crescita e costruzione consapevole del futuro.”
Il concorso rappresenta l’ultima tappa di un cammino che l’Archeoclub porta avanti da circa vent’anni con le scuole del territorio: dai progetti degli studenti “Ciceroni” alle più recenti iniziative culturali che coinvolgono le nuove generazioni. Alla cerimonia hanno preso parte il Sindaco di Nola e il prof. Felice Masi, docente di filosofia teoretica dell’Università Federico II di Napoli, confermando il valore istituzionale e culturale dell’iniziativa.





















