SAN VITALIANO – A San Vitaliano l’attesa cresce. Le elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026 si avvicinano e il paese si prepara a tornare alle urne per scegliere il nuovo sindaco e rinnovare il Consiglio comunale. Le scuole seggio apriranno domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15, poi scatterà subito lo spoglio, mentre affluenza e risultati saranno consultabili sulla piattaforma Eligendo.
Nei Comuni sotto i 15mila abitanti, come San Vitaliano, il meccanismo è semplice e diretto: vince la lista che ottiene più voti. Sulla scheda, accanto al simbolo, compare il nome del candidato sindaco. L’elettore può indicare una preferenza per un consigliere della stessa lista. Non è possibile il voto disgiunto: la scelta del sindaco vale anche per la lista collegata.
La campagna elettorale entra nel vivo con due gruppi pronti a contendersi la guida del paese. Due proposte, due stili, due idee di comunità. Le strade, i bar, le piazze: ovunque si respira un misto di curiosità e partecipazione. San Vitaliano è piccolo, ma non è mai stato indifferente. Ogni voto pesa, ogni scelta racconta un pezzo di storia.
San Vitaliano in Buone Mani
A guidare la lista è Pasquale Raimo, candidato sindaco. Con lui una squadra che punta su esperienza, radicamento e volti noti del territorio: Alaia Pina – Ciraulo Loredana – Marzullo Francesco – Mascia Ivana – Mascia Domenico – Perrone Emilio – Piccolo Giuseppe – Piscopo Pietro – Pizzini Pasquale – Sanges Rosanna – Spiezia Nunzia – Spiezia Antonio.
San Vitaliano Merita
Dall’altra parte, la lista guidata da Giovanni Malesci, che propone un gruppo eterogeneo e orientato al rinnovamento: Allocca Gennaro Raffaele – Apice Nicola – Bifulco Custode (Dino) – Di Sarno Antonio – Esposito Consuelo – Maione Francesco – Marotta Antonio – Roberto Assunta – Salvagni Elena – Sasso Alfredo – Sasso Giovanni – Spiezia Aurora Enrichetta
Tra poche ore, dietro la tenda di un seggio, ogni cittadino di San Vitaliano avrà un momento tutto suo: un attimo di silenzio, una penna in mano, una croce che decide un pezzo di futuro. Non è solo politica. È appartenenza. È responsabilità. È il desiderio di vedere crescere il proprio paese, di renderlo più giusto, più vivo, più capace di ascoltare. San Vitaliano si prepara. E come sempre, sarà la sua gente a scrivere la prossima pagina.


