SORRENTO – Nuovo capitolo nell’inchiesta sul presunto “sistema Sorrento”. Questa mattina la Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal GIP su richiesta della Procura, arrestando sette persone ai domiciliari e imponendo il divieto di dimora in Campania ad altre due. Tutti sono indagati per corruzione, turbativa d’asta e turbata libertà di scelta del contraente, in relazione a una lunga serie di appalti e concorsi pubblici gestiti dal Comune tra il 2022 e il 2024.
Le misure cautelari riguardano: un dirigente comunale, un funzionario amministrativo, un commercialista ed ex consigliere comunale, due imprenditori, un giornalista membro di commissioni giudicatrici, un barbiere, un ingegnere e un altro imprenditore destinatari del divieto di dimora. Secondo la Procura, i nove indagati rispondono complessivamente di 11 capi d’imputazione, tra cui sette episodi di corruzione e quattro turbative d’asta.
Le indagini hanno ricostruito un sistema di presunte collusioni che avrebbe condizionato numerosi affidamenti pubblici. Tra i casi contestati: “Promozione del brand Sorrento – affidamenti alle ditte Comunicando e Kidea srl; Servizi demografici – affidamento a Civico srl; Panchine smart – affidamento a Hap Digital srl; Adeguamento tecnologico del Teatro Tasso – affidamento al Consorzio Stabile Valore Assoluto; Gestione del Teatro Tasso – affidamento a Ufficio K srl; Riqualificazione dello stadio Italia: Concorsi pubblici per istruttori amministrativi e tecnici; Eventi culturali come “Torna a Surriento” e “M’illumino d’inverno”, affidati alla Fenice.
Secondo il GIP, le indagini hanno rivelato un metodo sistematico di collusione tra pubblici ufficiali, imprenditori e intermediari, che avrebbero condiviso informazioni riservate e orientato gare e procedure.
La Procura aveva chiesto misure cautelari anche per altri 12 indagati, tra cui dirigenti comunali, dipendenti e imprenditori. Il GIP, pur riconoscendo i gravi indizi, non ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari. Rigettata anche la richiesta di sequestro preventivo dello stadio Italia, nonostante il giudice abbia riconosciuto irregolarità nella fase di progettazione, come l’artificioso frazionamento degli incarichi per evitare la soglia europea e procedere con affidamenti diretti. Parallelamente, la Guardia di Finanza sta eseguendo un sequestro preventivo per equivalente nei confronti dell’ex sindaco Massimo Coppola e del suo collaboratore Raffaele Guida, detto “Il Sensitivo”. Questi sono gli importi sequestrati: € 199.938 a Coppola e € 171.167 a Guida. Somme ritenute provento delle presunte corruzioni già contestate nella prima ordinanza del luglio 2025.


