ACERRA – Un sequestro preventivo, nove indagati, un istituto paritario ritenuto “fabbrica di diplomi” e un quadro che, se confermato, rappresenterebbe uno schiaffo alla scuola, alla legalità e a migliaia di studenti che ogni giorno studiano davvero. È questo lo scenario emerso dall’operazione condotta oggi dalla Guardia di Finanza di Napoli, su delega della Procura di Nola, che ha portato al sequestro di una società di capitali con sede a Caserta e sedi operative ad Acerra e Orta di Atella.
Secondo l’ipotesi accusatoria — ancora tutta da dimostrare — l’istituto paritario acerrano sarebbe stato meta privilegiata di studenti provenienti da Lombardia, Sardegna e Piemonte, attratti dalla possibilità di ottenere l’idoneità alla classe quinta senza mai sostenere realmente gli esami.
Le indagini, condotte dalla Compagnia di Casalnuovo, hanno fatto emergere elementi che indignano chiunque creda nella scuola come ascensore sociale: Firme sospette — molte troppo simili tra loro, come se fossero state apposte dalla stessa mano, elaborati anonimi — prove senza nome, senza identificazione o addirittura mancanti, aule inadeguate — spazi troppo piccoli per contenere il numero di candidati dichiarati presenti agli esami, studenti mai visti — decine di ragazzi che avrebbero confermato di non essersi mai recati fisicamente all’istituto.
Un quadro che, se confermato, configurerebbe un vero e proprio sistema organizzato per produrre documenti falsi e diplomi privi di qualsiasi valore formativo. La Procura di Nola ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini a nove persone, ipotizzando i reati di associazione per delinquere e falso in atto pubblico. Reati gravissimi, soprattutto perché legati al mondo dell’istruzione, che dovrebbe essere presidio di legalità e non terreno fertile per scorciatoie e truffe.
Il GIP ha disposto il sequestro dell’intera società, ritenuta la prosecuzione dell’istituto paritario originariamente coinvolto nelle indagini e poi formalmente cessato. Un provvedimento pesante, che blocca ogni attività e congela il patrimonio aziendale. Come sempre, è doveroso ricordare che si tratta di misure cautelari, impugnabili, e che gli indagati — persone fisiche e giuridiche — sono presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
Indignazione per un sistema che, se confermato, avrebbe tradito la fiducia di famiglie, studenti e insegnanti. Indignazione per chi pensa che un diploma possa essere comprato o costruito a tavolino. Indignazione per chi calpesta il valore della scuola, mentre migliaia di ragazzi affrontano ogni giorno studio, sacrifici e verifiche vere.


