REGGIO CALABRIA – Nel giorno in cui l’Arma dei Carabinieri celebra il suo 212º anniversario, tra le figure premiate spicca quella del Maresciallo Ordinario Emanuele Lanzetta, comandante del Nucleo Carabinieri Forestale di Pozzuoli. Un riconoscimento che non arriva per caso, ma che corona anni di lavoro silenzioso, ostinato e spesso svolto in condizioni difficili.
Lanzetta opera infatti in uno dei territori più complessi del Paese, quella fascia di Campania tristemente nota come “Terra dei Fuochi”, dove illegalità ambientale, traffici illeciti e pressioni criminali rappresentano una sfida quotidiana. In questo contesto, il Maresciallo si è distinto per determinazione, competenza e una capacità investigativa fuori dal comune, qualità che lo hanno portato a condurre numerose operazioni contro il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti.
La motivazione ufficiale del premio sottolinea la sua “spiccata iniziativa” e la “profonda interpretazione delle norme”, elementi che gli hanno permesso di applicare con efficacia anche le nuove fattispecie di reato introdotte dal D.L. 116/2025. Risultati che hanno ottenuto il plauso unanime delle autorità e che hanno contribuito ad accrescere il prestigio dell’Arma.
In un’Italia che spesso dimentica i suoi servitori più silenziosi, il riconoscimento a Lanzetta assume un valore simbolico: premia non solo un comandante, ma un modo di intendere il servizio pubblico fatto di rigore, coraggio e dedizione. Un esempio di come, anche nei territori più difficili, la legalità possa avere un volto, un nome e una storia.



