MARIGLIANO – Un incidente di una violenza impressionante ha sconvolto i primi giorni di giugno lungo l’Asse di Supporto Nola–Villa Literno (SS7bis / ex SS162 NC), all’altezza del territorio di Marigliano. Una scena drammatica, con lamiere contorte e feriti in condizioni disperate, che riaccende l’allarme sulla sicurezza stradale e sull’ennesima follia al volante.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i Carabinieri della Stazione di Marigliano, guidati dal comandante Alessandro Piersanti, insieme alle ambulanze del 118. I feriti sono stati trasportati d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola, ma la gravità delle condizioni ha imposto il trasferimento in strutture ospedaliere di Napoli.
A scontrarsi sono state una Fiat 500, con a bordo una giovane coppia, e una Lancia Y con a bordo un’altra coppia. Alla guida della 500 c’era un 22enne di Avella: la donna che viaggiava con lui è rimasta gravemente ferita, con una prognosi iniziale di 25 giorni, cui si aggiungono altri 40 giorni per le lesioni riportate. Una situazione clinica estremamente delicata.
Gli accertamenti tossicologici hanno restituito un quadro sconcertante: Il 22enne di Avella, alla guida della Fiat 500, è risultato positivo alla droga. Mentre il 28enne di Nola, conducente della Lancia Y, è risultato positivo all’alcol test. Una combinazione micidiale che ha trasformato un tratto stradale già critico in un teatro di devastazione. La Procura di Nola ha disposto la denuncia di entrambi i conducenti per lesioni personali colpose gravissime. Un atto dovuto di fronte a un incidente che, per dinamica e conseguenze, poteva facilmente trasformarsi in una tragedia irreparabile.
Ancora una volta, la comunità si trova a fare i conti con l’irresponsabilità criminale di chi si mette alla guida sotto effetto di sostanze. Ancora una volta, famiglie distrutte e vite sospese per colpa di comportamenti che non possono essere definiti semplici “errori”, ma scelte consapevoli e pericolose. L’Asse di Supporto Nola–Villa Literno continua a essere teatro di incidenti gravissimi, e ogni episodio come questo alimenta la richiesta di controlli più serrati e pene più severe per chi mette a rischio la vita altrui.


