NOLA – C’è un calcio che non si misura in goal, classifiche o trofei. Un calcio fatto di emozioni autentiche, di paure da superare, di amicizie che nascono nello spogliatoio e di sogni che prendono forma rincorrendo un pallone su un campo di periferia. È questo l’universo raccontato da Paolino Barone in “Rotolanti Sogni”, il libro che sarà presentato venerdì 5 giugno alle ore 18 nella Sala Mozzillo di Nola.
Già dalla copertina emerge con forza il significato dell’opera: un bambino abbraccia il suo pallone come si custodisce qualcosa di prezioso. Un’immagine semplice ma potente, capace di raccontare meglio di qualsiasi parola il legame tra sport, crescita e speranza.
Rotolanti Sogni non è il racconto di una carriera sportiva né un manuale dedicato al calcio giovanile. È piuttosto una riflessione profonda sul mondo dell’infanzia e sulle responsabilità degli adulti che accompagnano i più piccoli lungo il loro percorso. Al centro della narrazione ci sono i bambini, con le loro aspettative, le loro fragilità, i loro sorrisi e quel desiderio di sentirsi accolti e compresi mentre imparano a confrontarsi con il successo, la sconfitta e la vita.
In un’epoca in cui anche lo sport giovanile rischia talvolta di essere schiacciato dalla ricerca del risultato a ogni costo, il libro propone una prospettiva diversa: quella che restituisce valore al gioco, alla crescita personale e all’importanza di preservare l’entusiasmo dei più piccoli.
Non è un caso che il messaggio scelto per accompagnare l’opera sia diventato il suo manifesto ideale: il calcio dei bambini non serve a costruire campioni, ma a custodire sogni. Un principio che attraversa ogni pagina e che invita a guardare oltre il talento, oltre la prestazione, oltre il risultato finale.
L’appuntamento di Nola rappresenterà un’occasione per approfondire questi temi attraverso un dialogo che vedrà protagonisti, insieme all’autore, Maurizio De Sena, titolare di Sportland Nola, la psicoterapeuta e psicologa dello sport Antonia Nappi e il giornalista Nello Cassese.
Più che una semplice presentazione letteraria, l’incontro si annuncia come un momento di confronto su una delle sfide educative più importanti del nostro tempo: accompagnare i giovani nella crescita senza spegnere la loro capacità di sognare.
Perché ogni bambino che entra in campo porta con sé qualcosa di molto più grande di un pallone. Porta una storia, una speranza, un futuro ancora tutto da scrivere. E Rotolanti Sogni nasce proprio per ricordarlo.


