POMPEI – Si è aperta ieri sera, nella cornice del MaxiMall Pompeii di Torre Annunziata, la seconda edizione del Festival Internazionale del Cinema di Pompei, che ha subito registrato una grande partecipazione di pubblico e addetti ai lavori. Un red carpet affollato ha accolto ospiti, artisti e protagonisti di un’edizione che punta a consolidare il ruolo del Festival nel panorama culturale campano.
La cerimonia inaugurale si è svolta al Teatro del Nexus, dove Annarita Borelli ed Enrico Vanzina hanno introdotto temi, visioni e programma dell’edizione 2026, sottolineando la missione del Festival: raccontare il cinema come spazio di memoria, ricerca e trasformazione. Momento centrale della serata è stata la proiezione de Il tempo ritrovato, manifesto visivo del Festival firmato da Annarita Borelli. Un’opera che riflette sul potere del cinema di trattenere il tempo e restituire storie capaci di restare. In sala erano presenti la regista, anche interprete del progetto, e l’intero cast artistico.
Durante la serata sono state presentate le giurie ufficiali dei lungometraggi, presieduta da Valerio Caprara, con Michelangelo Iossa, Raffaele Savonardo, Alessandra D’Antonio, Antonio Giordano e Gennaro Coppola; d ei cortometraggi, composta da Luigi Giaculli, Domenico Apicella, Luca Varone e Antonio Esposito e dei cortometraggi Giovani, con Riccardo Iuzzolino, Massimo Zivelli, Maria Luisa Iavarone, Giovanni Minucci e Bruno De Filippis. Il Festival si svolge con il patrocinio di Rai Campania e la media partnership di Rai Radio Live Napoli.
La giornata odierna entra nel vivo con un panel dedicato al rapporto tra cronaca, giornalismo d’inchiesta e linguaggio cinematografico. Nella Sala 3 del Cinema Nexus, il confronto “Dalla cronaca all’immagine: il fatto che diventa cinema” analizzerà il percorso che porta un fatto reale a trasformarsi in narrazione audiovisiva. Interverranno Marco Ciriello, Ottavio Lucarelli, Enrico Vanzina e Annarita Borelli, coordinatrice dell’incontro. Un’occasione per riflettere sul ruolo del cinema nella costruzione della memoria collettiva e nella rappresentazione della realtà contemporanea.
Nel pomeriggio spazio alle proiezioni dei lungometraggi: : “Le sorelle di Francesco Iezzi e Münter & Kandinsky di Marcus Otto Rosenmüller, dedicato al rapporto tra Gabriele Münter e Wassily Kandinsky, in versione sottotitolata. In programma anche i cortometraggi della selezione ufficiale:” Omomori di Regina del Gaudio. Sinfonia notturna di Francesco e Gianmarco Latilla. Tanta caciara pe’ gnente di Daniele Blando e Francesco Primavera. e Qui dove il mare luccica di Giuseppe Modica”.
Una giornata intensa che conferma la vocazione del Festival: unire cinema, riflessione e territorio in un percorso culturale in continua crescita.





