ROCCARAINOLA – C’è una scuola, a Roccarainola, dove le lezioni non finiscono al suono della campanella. Continuano nei collegamenti online, nei laboratori creativi, nei video in lingua inglese, nelle idee che attraversano i confini. È l’Istituto Comprensivo Statale “San Giovanni”, che attraverso la piattaforma europea eTwinning ha trasformato due classi in piccoli laboratori di cittadinanza europea attiva.
Due percorsi diversi, due classi, un’unica direzione: imparare a guardare il mondo con occhi più consapevoli.
La 2A e gli “Eco Detectives”: quando la Terra chiede aiuto
Per la classe 2A il viaggio prende il nome di “Eco Detectives”, un progetto che si trasforma in un’indagine viva sull’ambiente e sui comportamenti umani che lo influenzano.
Gli studenti diventano detective della natura: osservano il territorio, analizzano l’inquinamento, riflettono su sprechi e cattive abitudini, cercano soluzioni possibili. Aria, acqua, plastica e rifiuti diventano casi da risolvere, problemi da comprendere per imparare a cambiarli.
Francesco racconta un’esperienza che ha lasciato il segno: il progetto ha insegnato il rispetto della Terra attraverso il riciclo e la consapevolezza quotidiana. Il suo lavoro si concentra sull’inquinamento dell’aria, “air pollution”, una delle emergenze ambientali più urgenti.
Anna sintetizza con semplicità il valore dell’esperienza: un progetto che le è piaciuto profondamente.
Antonia, invece, dà voce alla dimensione più creativa e teatrale del percorso. La classe ha scritto e messo in scena, in lingua inglese, una rappresentazione originale: la Terra diventa protagonista, interpretata come una madre viva e fragile. Attorno a lei si muovono gli “ecomostri”- spreco dell’acqua, mancata raccolta differenziata, utilizzo eccessivo della plastica- che la rendono progressivamente arida e spenta. Poi arrivano i bambini, e con loro gli Eco Detectives, che spiegano come i comportamenti corretti possano restituire vita e colore al pianeta.
Il progetto si estende oltre la classe. Una visita al parco di Roccarainola diventa occasione di osservazione e riflessione. Qui nasce un’immagine simbolica: una bottiglia di vetro rotta che chiede di essere riciclata. I frammenti non vengono scartati, ma trasformati in arte, affidati a un artista per una nuova vita.
La 2A realizza anche una mostra di materiali riciclati e partecipa alla costruzione di un giornale digitale europeo condiviso con scuole partner di diversi Paesi. Un’esperienza collettiva che unisce studenti di Italia, Spagna, Grecia, Turchia, Romania e Slovacchia in un unico spazio educativo europeo.
La 1A e “Culture Bridge”: il mondo raccontato attraverso il gioco
Se la 2A ascolta la voce della Terra, la 1A scopre quella della cultura attraverso il gioco.
Il progetto “Culture Bridge: Traditional Children’s Games” accompagna gli studenti in un viaggio tra i giochi tradizionali dei Paesi partner, trasformando il gioco in linguaggio universale e strumento di incontro tra culture.
Dodgeball, giochi turchi dinamici e altre attività diventano occasioni di confronto e scoperta. Gli studenti non si limitano a giocare: spiegano le regole in lingua inglese, realizzano presentazioni digitali, registrano video dimostrativi, raccontano il proprio mondo agli altri.
Tra i momenti più significativi, la creatività applicata al riciclo dà vita a un nuovo gioco: “Recy Bottle Hockey”. Matteo descrive l’invenzione con concretezza: bottiglie di plastica riempite di pietre e acqua, mazze costruite con materiali di recupero e una regola semplice ma efficace- vincere restando dentro l’area di gioco. Un’attività che unisce movimento, ingegno e sostenibilità.
Anche la 1A, come la 2A, collabora con scuole di diversi Paesi europei- Turchia, Italia, Spagna, Grecia e Romania- condividendo materiali, esperienze e idee. Il lavoro si conclude con la realizzazione di ebook digitali collettivi, raccolte di giochi, regole e contenuti multimediali costruiti insieme oltre i confini nazionali.
Entrambi i progetti hanno un elemento comune: la trasformazione dell’apprendimento in esperienza viva.
Incontri online, lavori collaborativi internazionali, teatro, sport, riciclo, creatività digitale e lingua inglese diventano strumenti concreti per sviluppare competenze del XXI secolo: collaborazione, pensiero critico, comunicazione e responsabilità ambientale.
Tutto questo è stato possibile grazie alla guida attenta e appassionata della docente di lingua inglese Maria Domenica Cecere, che ha accompagnato gli studenti lungo tutto il percorso con competenza e sensibilità educativa, e al sostegno fondamentale della dirigente scolastica Angela Sciancalpore, che ha creduto nel valore formativo del progetto e ne ha permesso la realizzazione.
A Roccarainola, la scuola si conferma così un ponte verso l’Europa. Un luogo dove imparare significa sperimentare, collaborare e crescere. E dove anche un gioco, una scena teatrale o una bottiglia rotta possono diventare strumenti per comprendere il mondo e immaginare un futuro migliore.







