Il sequestro

Terra dei Fuochi, smantellato impianto abusivo di recupero metalli: tre denunce

Operazione dei Carabinieri Forestali

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- Foto d'Archivio

GIUGLIANO IN CAMPANIA – I Carabinieri Forestali del Nucleo di Pozzuoli hanno condotto un nuovo intervento nella Terra dei Fuochi, riportando l’attenzione su un’area che continua a essere teatro di attività illecite legate alla gestione dei rifiuti. L’operazione, coordinata dal comandante Emanuele Lanzetta, ha portato alla scoperta di un impianto abusivo di recupero metalli attivo all’interno di un fondo rustico recintato in via Pagliaio del Monaco, nel territorio di Giugliano in Campania.

Il controllo rientra in una più ampia strategia di monitoraggio che il Nucleo di Pozzuoli porta avanti da tempo nelle zone maggiormente esposte al rischio ambientale. Sotto la guida del comandante Lanzetta, i Forestali hanno intensificato le verifiche nei siti già interessati da provvedimenti giudiziari, proprio per prevenire la riattivazione di attività illegali. L’area di via Pagliaio del Monaco, infatti, non era nuova ai militari: nel 2023 era stata sottoposta a sequestro nell’ambito di un’indagine che aveva portato alla denuncia di un uomo oggi detenuto.

Nonostante i sigilli e i vincoli penali ancora in vigore, il fondo era tornato a essere utilizzato come un vero e proprio impianto di recupero metalli. All’interno, i Forestali hanno trovato ingenti quantità di rifiuti speciali pericolosi e non, tra cui batterie esauste e componenti meccaniche impregnate di oli e liquidi contaminanti. Tutto era stoccato direttamente sul terreno, senza alcuna protezione, in assenza di sistemi di contenimento del percolato e di regimazione delle acque meteoriche. Una condizione particolarmente critica in un territorio già segnato da anni di sversamenti e combustioni illecite.

L’attività veniva svolta con attrezzature da officina: una pesa, banchi da lavoro con morse, cassoni metallici e un muletto, tutti utilizzati per la cernita, la movimentazione e la miscelazione dei rifiuti. Le operazioni erano in corso al momento dell’arrivo dei militari, che hanno documentato la gestione completamente abusiva del sito. In flagranza di reato, i Carabinieri Forestali hanno denunciato tre persone. Le accuse riguardano la gestione, raccolta, stoccaggio e recupero di rifiuti speciali pericolosi e non, la miscelazione illecita di rifiuti e il deposito incontrollato sul suolo. Si tratta di condotte che, oltre a violare la normativa ambientale, aggravano ulteriormente la situazione già compromessa della Terra dei Fuochi.

L’intera area operativa, circa 600 metri quadrati sotto una tettoia, è stata nuovamente posta sotto sequestro. Oltre ai rifiuti e alle attrezzature, i militari hanno sequestrato anche i cassoni metallici e il muletto utilizzati per le operazioni.
La Procura di Napoli Nord coordinerà le successive fasi dell’indagine, che dovrà chiarire eventuali responsabilità ulteriori e verificare se l’attività fosse collegata a una rete più ampia di gestione illecita dei rifiuti.