ACERRA – Gli ennesimi superamenti dei limiti di PM10 registrati ad Acerra confermano un quadro ormai consolidato: l’emergenza ambientale non è più episodica, ma strutturale. A denunciarlo è il Movimento 5 Stelle Acerra, che punta il dito contro la gestione dell’Amministrazione comunale, accusata di rispondere con strumenti emergenziali privi di reale efficacia.
“Le ordinanze sono uno strumento, non una soluzione”, afferma il Movimento 5 Stelle. Senza controlli, prevenzione e un’azione amministrativa incisiva, secondo il gruppo politico, i provvedimenti rischiano di restare atti formali, mentre la città continua a respirare aria oltre i limiti consentiti.
Per verificare l’efficacia delle ordinanze emanate nel 2025, il M5S ha presentato un accesso agli atti chiedendo quante violazioni fossero state accertate in relazione: all’Ordinanza n. 41 sul contenimento delle polveri sottili e all’Ordinanza n. 40 sul divieto di petardi, botti e fuochi d’artificio. La risposta del Comune è netta: zero violazioni accertate per entrambe.
Nello stesso documento, l’Amministrazione comunica di aver elevato 13.646 sanzioni amministrative nel corso del 2025. Un numero che, secondo il M5S, rende ancora più evidente l’inefficacia delle ordinanze specifiche contro PM10 e roghi. “Che efficacia hanno avuto questi provvedimenti?”, si chiede il Movimento. “Acerra continua a superare i limiti di PM10 e il territorio è ancora interessato da roghi che compromettono la qualità dell’aria”.
Michele Paolella, rappresentante del Gruppo Territoriale M5S Acerra, ribadisce la necessità di una strategia diversa: “Non serve firmare un’ordinanza ogni volta che scoppia un’emergenza: serve impedire che quell’emergenza si ripresenti.” Il Movimento ricorda di aver presentato una proposta organica per contrastare roghi e sversamenti abusivi, basata su: rafforzamento dei controlli; uso di droni e fototrappole; monitoraggio costante del territorio; coordinamento tra enti competenti; pubblicazione periodica dei dati ambientali.
Paolella conclude con una critica diretta all’Amministrazione: “Dopo quasi vent’anni di governo della città, gli alibi sono finiti. Se continuiamo a parlare degli stessi roghi, dello stesso inquinamento e delle stesse emergenze, è evidente che quel metodo ha fallito. È il momento di aprire una nuova stagione amministrativa, fondata sulla prevenzione, sulla trasparenza e sui risultati”.


