NAPOLI – Un episodio gravissimo ha scosso il trasporto pubblico locale campano: un autista di AIRCampania è stato vittima, questa mattina, di una violenta aggressione verbale accompagnata da minacce di morte al capolinea di Piazza San Francesco, a Napoli. A denunciarlo è la Segreteria Provinciale dell’OR.S.A. Trasporti TPL Campania, che ha espresso piena e incondizionata solidarietà al lavoratore, definendo l’accaduto “inaccettabile e traumatico”.
Secondo quanto riferito dal sindacato, l’aggressione sarebbe stata compiuta da un passeggero in evidente stato di alterazione. Nonostante la tensione, l’autista avrebbe mantenuto una condotta esemplare, evitando che la situazione degenerasse ulteriormente grazie alla sua lucidità e professionalità, fino all’arrivo delle Forze dell’Ordine.
La Segreteria Provinciale, guidata da Raffaele Paciello, ha espresso vicinanza totale al collega, augurandogli una pronta guarigione fisica ed emotiva. Contestualmente, l’OR.S.A. ha annunciato che affiancherà il lavoratore in ogni sede, garantendo supporto legale, sindacale e psicologico.
Il sindacato sottolinea però che la solidarietà non può limitarsi alle parole. Per questo chiede interventi immediati e concreti da parte delle aziende e delle istituzioni, a partire da AIRCampania, per garantire la sicurezza degli operatori del TPL. Tra le misure richieste:” Cabine di guida blindate su tutti i mezzi, presidio fisso delle Forze dell’Ordine nei capolinea più esposti, videosorveglianza e pulsanti anti‑panico collegati alle centrali operative e daspo immediato per i soggetti violenti”.
«Il nostro collega non è un bersaglio, non è un parafulmine del disagio sociale e non è un poliziotto», ribadisce l’OR.S.A. «È un lavoratore che ha il sacrosanto diritto di svolgere il proprio dovere e tornare a casa sano e salvo la sera. L’Or.S.A. è e sarà sempre al suo fianco. Non un passo indietro».


