MARIGLIANO – La comunità di Faibano ha vissuto una serata che resterà impressa nella memoria collettiva: dopo sei anni di attesa, la Chiesa della Confraternita Maria SS. del Carmine ha riaperto le sue porte ai fedeli, accogliendo una celebrazione intensa, partecipata e carica di emozione.
L’Auditorium naturale della frazione si è trasformato in un abbraccio corale: confratelli, consorelle, famiglie, bambini e anziani hanno riempito ogni spazio disponibile per assistere alla Santa Messa presieduta da Mons. Francesco Marino, Vescovo di Nola, che ha impartito la benedizione al nuovo Altare, simbolo di rinascita e di continuità spirituale.
La presenza delle autorità civili — il Sindaco, Gaetano Bocchino, il Vice Sindaco Dino Manna, e numerosi Consiglieri Comunali — ha sottolineato il valore istituzionale dell’evento e la vicinanza dell’amministrazione alla vita religiosa e sociale della comunità faibanese.
La celebrazione è stata un crescendo di fede e gratitudine: dopo anni di lavori di restauro, la chiesa confraternale è tornata a essere casa, rifugio, punto di riferimento. Un ritorno atteso e desiderato, accolto con occhi lucidi e sorrisi sinceri.
All’esterno, la festa è proseguita in un clima di gioiosa convivialità: un banchetto comunitario ha riunito tutti sotto il segno della fraternità, mentre il carrettino della granita ha regalato un tocco di freschezza e leggerezza alla serata, tra risate di bambini e chiacchiere di vicinato.
La riapertura segna l’inizio di giorni dedicati alla preghiera, alle celebrazioni e ai momenti comunitari che accompagneranno Faibano fino alla Processione del 16 luglio, attesa come uno dei momenti più sentiti dell’anno.
Una serata che ha unito fede, storia e identità, restituendo alla comunità non solo un luogo sacro, ma un pezzo fondamentale della propria anima.






















