NOLA – Cala il sipario sulla 56ª edizione del Giffoni Film Festival, ma non si chiude affatto la sua “casa dei sogni”. L’edizione The Impossible Things ha ribadito ciò che Giffoni rappresenta da sempre: un luogo dove i ragazzi trasformano i limiti in possibilità, dove le emozioni diventano racconto e dove ogni forma di arte trova spazio per brillare.
Quest’anno la Città dei Gigli ha vissuto Giffoni da protagonista, proprio come la festa che “nasce quando muore”: finisce un’edizione e subito ne germoglia un’altra. Un parallelismo perfetto per raccontare la presenza dell’Associazione artistica culturale SeminArte di Nola, che ha portato al festival una delle sue piccole stelle.
Tra i giurati della categoria +10, infatti, c’era la giovanissima artista Ginevra Miele, accompagnata dalla presidente dell’associazione Alessandra Bosone. Ginevra non si è limitata a giudicare i film: ha donato al fondatore del festival Claudio Gubitosi una sua opera dedicata proprio al tema dell’edizione, intitolata “The Impossible Things”.
Giffoni non è un semplice evento cinematografico: è un universo dove la realtà si trasforma in sogno e dove ogni talento, anche il più piccolo, trova il suo spazio per brillare.


