MARIGLIANO – Un’altra ferita profonda si apre nel cuore della comunità di Marigliano. Nel pomeriggio di oggi, nella frazione di Casaferro, un giovane di 27 anni, P.C., residente in via Stefano Piro, ha perso la vita in circostanze drammatiche, riconducibili a un gesto estremo.
Il ragazzo viveva con la madre. Secondo una prima ricostruzione, la donna era uscita per fare la spesa e, rientrando intorno alle 16:30, ha trovato il figlio privo di sensi in casa. Una scena straziante, che ha immediatamente fatto scattare la richiesta di aiuto al 118. Nonostante i tentativi prolungati di rianimazione, i sanitari hanno potuto soltanto constatare il decesso.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Marigliano, agli ordini del comandante Alessandro Piersanti, che hanno avviato gli accertamenti di rito e informato il Pubblico Ministero di turno. Dopo le verifiche, è stata disposta la liberazione della salma.
Secondo quanto emerge, il giovane avrebbe già in passato manifestato un profondo disagio, arrivando a tentare gesti simili. Un dolore che oggi esplode in tutta la sua brutalità, lasciando una madre distrutta, una famiglia spezzata e un’intera comunità attonita.
Questo ennesimo dramma richiama con forza il tema del disagio giovanile e della solitudine, spesso silenziosa, che può consumare dall’interno. È un richiamo urgente alla necessità di ascolto, di vicinanza, di reti di sostegno che possano intercettare il malessere prima che diventi irreversibile.
Se qualcuno sta vivendo un momento di forte difficoltà, è importante chiedere aiuto: parlare con familiari, amici, medici, servizi territoriali, centri di ascolto, numeri di emergenza. Il dolore, per quanto profondo, non va affrontato da soli. Marigliano oggi piange un suo giovane figlio, nella speranza che da questa tragedia nasca almeno una maggiore consapevolezza sull’importanza di non lasciare nessuno indietro nel proprio dolore.


