La festa

Marigliano, Festa del Perdono di Assisi 2026: 800 anni di San Francesco con la Porziuncola

Santuario Madonna Della speranza
- Foto d'Archivio

MARIGLIANO – Ritorna con forza narrativa e valore comunitario la Festa del Perdono di Assisi al Santuario della Madonna della Speranza di Marigliano, un appuntamento che quest’anno assume un significato ancora più profondo: gli 800 anni dalla morte di San Francesco, ricorrenza che trasforma la città in una vera e propria “piccola Assisi”.

Nel convento francescano, cuore spirituale della città, verrà riprodotta la Porziuncola, luogo simbolo dell’Indulgenza plenaria concessa a San Francesco. Un gesto che richiama la tradizione, la memoria e la volontà di custodire un’eredità spirituale che da secoli accompagna la comunità mariglianese.

Questo è il programa della celebrazione:

1 agosto – Apertura della Festa del Perdono:
Ore 12 – Santa Messa con la lettura del Diploma di Teobaldo, documento che narra il privilegio concesso a San Francesco di ottenere il dono dell’Indulgenza plenaria. Seguirà l’apertura della Porziuncola.
Ore 19 – Santa Messa.
Ore 20:30 – Partenza del pellegrinaggio a piedi dal convento di Santa Maria del Pozzo in Somma Vesuviana: arrivo a Marigliano, passaggio in Porziuncola e celebrazione della Messa conclusiva.
Confessioni: 9:00–12:00 – 17:00–22:00

2 agosto – Giorno del Perdono
SS. Messe: 7:00 – 8:30 – 10:00 – 11:30 – 19:00 – 20:30. Ore 22 – Compieta e Supplica alla Madonna degli Angeli, momento di raccoglimento che chiuderà la due giorni di spiritualità.
Confessioni: 7:00–12:30 – 17:00–22:00.

Il tema centrale della Festa del Perdono risuona con particolare forza in un tempo segnato da tensioni, divisioni e conflitti. Il richiamo del francescanesimo è chiaro: “Perdonare significa vivere nella logica del dono, disarmarsi dalle armi del ricatto, dell’offesa, della pretesa. Perdonare significa semplicemente amare”. Un invito che diventa ancora più significativo in una città che da oltre 500 anni ospita i figli di San Francesco e che può vantare un proprio Santo, Michelangelo Longo, figura che incarna i valori di pace, accoglienza e fraternità universale.

Per Marigliano essere “città francescana” non significa indossare l’abito della penitenza, ma riconoscersi nei valori che San Francesco ha consegnato al mondo: pace universale, cura del creato, accoglienza dell’altro e  fratellanza come stile di vita. Un’eredità che la comunità mariglianese rinnova ogni anno attraverso la Festa del Perdono, chiedendo al Patrono d’Italia di accompagnare il cammino verso una società più riconciliata, più mite, più umana.

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