MARIGLIANO – A dodici mesi esatti dalla prima richiesta di chiarimenti, Sinistra Italiana – sezione di Marigliano riporta al centro del dibattito cittadino la questione dell’Ufficio del Giudice di Pace, denunciando ancora una volta l’assenza totale di riscontri da parte dell’amministrazione comunale.
Secondo il circolo cittadino, l’avanzare del processo civile telematico e la riduzione dei fascicoli iscritti a ruolo renderebbero l’Ufficio sempre meno utile ai cittadini, mentre i costi di gestione – economici e di personale – continuano a ricadere solo sul Comune di Marigliano.
I comuni del circondario, Mariglianella, Scisciano, San Vitaliano e Brusciano, non contribuirebbero né con risorse economiche né con personale, lasciando l’intero peso organizzativo e finanziario sulle spalle dei mariglianesi.
Sinistra Italiana sottolinea che qualunque spesa sostenuta per mantenere attivo l’Ufficio non può gravare esclusivamente su Marigliano, ma deve essere proporzionata alle dimensioni e alle responsabilità di tutti i comuni coinvolti.
Il circolo evidenzia come l’Ufficio del Giudice di Pace sottragga anche un bene immobile che per anni ha ospitato attività utili alla comunità, tra cui la biblioteca, ritenuta molto più funzionale ai bisogni dei cittadini.
Secondo Sinistra Italiana, questa forma di “giustizia di prossimità” non garantirebbe alcun reale beneficio alla città, mentre continuerebbe a drenare risorse economiche e personale che il Comune potrebbe destinare ad altri servizi.
A distanza di un anno, il circolo ripropone le stesse domande all’amministrazione: “Quanto costa mantenere l’Ufficio del Giudice di Pace? Quale utilità e quale ritorno concreto per la città?”. Domande che, secondo Sinistra Italiana, resteranno probabilmente ancora senza risposta, “pur di accontentare qualche amico”, nonostante il parere contrario del Presidente del Tribunale. Sinistra Italiana chiude con una dichiarazione netta: “Il circolo di Marigliano continuerà a battersi per una città più giusta, solidale e vivibile, e soprattutto contro gli sprechi.


