Agrimonda

Marigliano – Mariglianella, bonifica Agrimonda: rimosso il massetto avvelenato, cresce l’indignazione dei cittadini

MARIGLIANO – MARIGLIANELLA – Nell’area dell’ex Agrimonda al confine con Marigliano, i lavori di bonifica stanno entrando nella fase più delicata: la rimozione del massetto di calcestruzzo impregnato di sostanze tossiche, quello stesso strato che per decenni ha coperto i rifiuti pericolosi lasciati nel sottosuolo della frazione Lausdomini.

Ciro Tufano, presidente del Comitato Ambiente e Territorio, denuncia con forza ciò che sta accadendo e ciò che — secondo lui — è stato taciuto per troppo tempo. Le immagini scattate sul cantiere mostrano chiaramente la rimozione del massetto contaminato, oggi classificato e smaltito come rifiuto pericoloso. «Per anni ci hanno detto che non era contaminato, che dovevamo stare tranquilli, che l’aria era pulita. Oggi quel massetto viene trattato come rifiuto pericoloso. La verità è un’altra».

Per oltre tre decenni — denuncia Tufano — i cittadini hanno vissuto accanto a un sito avvelenato, respirando odori nauseanti e convivendo con un disagio olfattivo costante. Una ferita ambientale e sociale che ha segnato intere generazioni. Il Comitato chiede un confronto immediato e trasparente con i sindaci dei due comuni, per conoscere: procedure di bonifica, rischi sanitari e risultati delle analisi.

Tufano parla senza mezzi termini:«Il danno alla salute è già stato fatto. La salute non è negoziabile. Aspettiamo risposte, non aspettiamo più silenzi». La bonifica dell’ex Agrimonda non è solo un intervento tecnico: è un atto di giustizia ambientale atteso da anni. La popolazione vuole chiarezza, responsabilità e un impegno concreto per garantire che un disastro del genere non si ripeta.