Il consiglio comunale

Marigliano, regolamento sport e asili: tensioni in Consiglio e ritardi sulle decisioni chiave

Consiglio comunale 28 luglio Marigliano
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MARIGLIANO – Il Consiglio Comunale di Marigliano, oltre alle cose approvate già pubblicate rese note dal sindaco Gaetano Bocchino, ha dedicato l’ultima seduta a un confronto acceso sul nuovo regolamento dello sport, sulle criticità legate all’avvio degli asili nido comunali e su alcune questioni di partecipazione e identità cittadina. Dalle dichiarazioni dei consiglieri emerge un quadro complesso, segnato da ritardi amministrativi, richieste di maggiore ascolto e la necessità di rivedere scelte che incidono direttamente su famiglie, società sportive e comunità locali.

Il consigliere Felice Mautone ha aperto la discussione denunciando il ritardo dell’amministrazione nell’approvazione del regolamento per l’accesso agli impianti sportivi, un ritardo che – ha sottolineato – mette in difficoltà le società impegnate nei campionati nazionali, con avvio previsto tra il 15 e il 30 settembre. «Oggi è il 28/7/2026 e questa amministrazione… ci ha portato a questo enorme ritardo»

Mautone ha contestato la struttura del regolamento, definendolo “da buttare”, perché basato su criteri CONI non più allineati alle normative 2021 di Sport e Salute.«Quel regolamento è un regolamento CONI che non ha funzione rispetto alle nuove leggi del 2021…»

Secondo il consigliere, solo 6–7 società su 30 sarebbero in possesso della certificazione richiesta, con il rischio concreto che 600–700 ragazzi restino esclusi dalla pratica sportiva. Ha inoltre segnalato anomalie nelle tariffe del palazzetto, in particolare sui costi del custode e delle pulizie, chiedendo una revisione complessiva.

Il consigliere Paolo Russo ha confermato le criticità del regolamento e ha parlato apertamente di una “brutta figura” dell’amministrazione, sottolineando la necessità di una marcia indietro e di un confronto reale con le società sportive. «Risultato finale… c’è l’avvio del procedimento della revoca. Una brutta figura, chiamiamola come volete». Russo ha ricordato che molte società necessitano di sostegno organizzativo e che il regolamento non può diventare terreno di scontro interno alla maggioranza.

Il consigliere Michele Cerciello, pur riconoscendo le difficoltà, ha difeso il lavoro della commissione e ha invitato a superare le contrapposizioni, ricordando il valore dello sport per la comunità.

La consigliera Rosa Capua, presidente della commissione, ha rivendicato la correttezza del percorso seguito: «La Commissione Sport ha mandato puntualmente gli inviti, le PEC a tutti i consiglieri…» «Le regole vanno rispettate… questo regolamento è stato deliberato all’unanimità dei presenti il 23/3/2026». Capua ha difeso la struttura del regolamento, definendolo “fluido alla lettura” e utile per garantire valutazioni oggettive, invitando a partire con la sua applicazione e a correggerlo successivamente, se necessario.

Il consigliere Russo ha sollevato un secondo tema: l’assenza di comunicazioni sull’apertura del primo asilo comunale, che avrebbe spinto le famiglie a rivolgersi altrove. «Stiamo rischiando… stiamo facendo saltare un altro anno di asilo pubblico ai nostri bimbi». Secondo Russo, il bando in arrivo sarà comunque tardivo, perché le famiglie si organizzano già tra aprile e luglio.

In chiusura, il consigliere Cerciello ha richiamato l’attenzione sulla tutela delle tradizioni locali, lamentando la scarsa considerazione per la festa di San Nicola all’interno della programmazione culturale. «Scusate, ma San Nicola non esiste… questi tre santi in festa…» Un intervento che ha voluto sottolineare l’importanza di preservare la memoria storica e religiosa delle diverse comunità del territorio.

La seduta ha evidenziato tre nodi principali: “Sport: regolamento contestato, rischio esclusione di centinaia di giovani, richiesta urgente di confronto con le società. Asili nido: ritardi amministrativi che potrebbero far perdere un altro anno di servizio pubblico. Tradizioni locali: necessità di valorizzare tutte le identità religiose e culturali del territorio”. Il Consiglio è ora chiamato a intervenire con decisione per correggere le criticità emerse e ristabilire un dialogo costruttivo con cittadini, famiglie e associazioni.