La protesta

Nola, dopo la Festa dei Gigli esplode la protesta

Il PD attacca l’Amministrazione “Serve responsabilità, la città non può aspettare”

Comune Nola
- Foto d'Archivio

NOLA – A due settimane dalla conclusione della Festa dei Gigli, a Nola resta un clima di forte tensione. Il bilancio dell’edizione 2024 non è positivo e, secondo il Partito Democratico cittadino, i problemi irrisolti si sommano a una nuova crisi politica che paralizza l’attività amministrativa.

L’ordinanza sindacale che imponeva la chiusura della ballata entro le 6.30 del lunedì è rimasta sostanzialmente disattesa. Per il PD, la questione non è solo di ordine pubblico, ma riguarda la fruizione culturale di un bene immateriale UNESCO.

Il coordinatore cittadino Giuseppe Lauri e il direttivo del circolo “V. La Rocca” indicano alcuni nodi da affrontare: durata della ballata eccessiva, tempi morti lungo il percorso, esibizioni fuori misura, qualità delle canzoni e la necessità di ritrovare il senso comunitario della Festa, evitando che diventi una competizione tra paranze Il PD propone un tavolo con Amministrazione, Fondazione, Diocesi, mondo gigliante, associazioni e corpi intermedi per ripensare il modello della manifestazione.

Il mese di luglio segna la seconda crisi politica in meno di un anno. Il Sindaco denuncia apertamente “ricatti che nulla hanno a che fare con la politica”, mentre due terzi della maggioranza disertano Consigli comunali cruciali: Tariffe TARI 2026 e affidamento della riscossione tributi.

Le sedute si sono potute svolgere solo grazie alla presenza dei gruppi di opposizione. Per il PD, in queste condizioni è impossibile affrontare i problemi della città, né programmare la prossima Festa dei Gigli. Il circolo democratico lancia un appello alla maggioranza affinché recuperi buona volontà, responsabilità e chiarezza. «Siamo disponibili a farci promotori e animatori di un dibattito serio», afferma Lauri.