La festa

San Mango sul Calore rinnova la magia della Cavalcata di Sant’Anna

Domenica 26 luglio torna uno dei riti più antichi dell’Irpinia

SAN MANGO SUL CALORE –  La città si prepara a vivere una delle giornate più attese e identitarie della propria storia. Domenica 26 luglio 2026 la comunità celebrerà la tradizionale Cavalcata di Sant’Anna, un rito che da secoli intreccia fede, memoria collettiva e cultura popolare, richiamando residenti, emigrati di ritorno e visitatori da tutta l’Irpinia.

Promossa dall’Amministrazione Comunale, dalla Pro Loco e dalla Confraternita della Misericordia, la Cavalcata è riconosciuta dalla Regione Campania come patrimonio culturale immateriale. Le sue origini risalgono al XVI secolo, quando la festa era legata all’antica Fiera di Sant’Anna: in quell’occasione il feudatario affidava simbolicamente al sindaco la guida della comunità, un gesto che ancora oggi rivive nel corteo storico.

La manifestazione prenderà vita con la sfilata dei cavalieri equestri, guidati dal primo cittadino, in abiti d’ispirazione storica. Il percorso attraverserà il centro del paese fino alla Chiesa di Sant’Anna, passando nei pressi del suggestivo Ponte Romano, noto come Ponte di Annibale, uno dei luoghi più iconici del borgo.

Il momento più emozionante sarà l’arrivo al santuario, dove i cavalieri compiranno i tradizionali tre giri intorno alla chiesa. Come da tradizione, saranno lanciati migliaia di confetti benedetti, simbolo di prosperità e buon auspicio. I fedeli li raccoglieranno con devozione, rinnovando un gesto che unisce generazioni e custodisce la memoria collettiva del paese.La Cavalcata di Sant’Anna non è solo una celebrazione religiosa: è un rito identitario che rafforza il legame tra la comunità e le proprie radici, mantenendo vivo un patrimonio immateriale che continua a essere tramandato con orgoglio.

«La Cavalcata di Sant’Anna è il simbolo della nostra identità. Ogni anno questo rito rinnova il senso di appartenenza della comunità e ci ricorda quanto sia importante custodire e tramandare le tradizioni che raccontano la storia del nostro paese. Invitiamo cittadini, emigrati e visitatori a condividere con noi questa giornata di fede, partecipazione e orgoglio per il nostro patrimonio culturale.»