In Europa c’è una generazione che chiede spazio, ascolto, strumenti. Una generazione che vive tra polarizzazioni, disuguaglianze, competenze da rincorrere e opportunità che sembrano sempre un passo più in là. È da questa consapevolezza che nasce Youth Impact – Engaging politics, building communities, il nuovo progetto Erasmus+ che unisce otto organizzazioni europee in un’unica visione: trasformare i giovani da spettatori a protagonisti della vita democratica. Il progetto, finanziato dall’Unione Europea e identificato dal codice 101246712, non è solo un programma: è un percorso, un movimento, un invito a ripensare il ruolo dei giovani nelle comunità.
La fotografia da cui parte Youth Impact è chiara: partecipazione politica ai minimi storici, competenze frammentate, disoccupazione che pesa come un macigno, risorse disponibili ma difficili da raggiungere. E poi la polarizzazione, quella frattura sociale che rende più difficile dialogare, costruire, immaginare insieme. Youth Impact prova a rispondere con un approccio nuovo, fatto di reti, scambi, formazione e comunità. Non un progetto calato dall’alto, ma un percorso che cresce insieme ai giovani che lo vivranno.
Il cuore dell’iniziativa pulsa attorno a quattro obiettivi: “Coperazione giovanile per creare connessioni tra organizzazioni e territori. Attività ibride che uniscono digitale e presenza fisica, per rendere la formazione accessibile a tutti. Empowerment giovanile per dare ai giovani gli strumenti necessari a incidere davvero. Costruzione di comunità attraverso scambi, festival e momenti di confronto”. Non solo teoria, ma esperienze concrete: incontri, laboratori, viaggi, dialoghi che diventano competenze e consapevolezza.
Il viaggio inizierà ufficialmente nel febbraio 2026, con un kick-off meeting che riunirà tutte le realtà coinvolte. Da lì partirà una trama di attività: strategie di coinvolgimento online e offline, programmi di formazione per attivatori di comunità, scambi internazionali, festival dedicati alla partecipazione civica e advocacy politica con la redazione di position papers. Ogni tappa sarà un tassello di un mosaico più grande: costruire una generazione capace di incidere sulle politiche pubbliche.
Youth Impact non nasconde la sua ambizione. I numeri parlano chiaro: 1.168 giovani coinvolti e formati, 32 youth workers e youth leaders qualificati, 8 webinar tematici, 2.800 cittadini raggiunti tramite scambi e festival e 8 position papers con raccomandazioni politiche. Non solo partecipazione: trasformazione.
Tre messaggi guidano l’intero progetto: l’empowerment come motore del cambiamento, le reti come infrastruttura sociale, la voce dei giovani come leva per trasformare le politiche. «Ogni generazione ha la propria voce», ricorda il consorzio. «Youth Impact vuole garantire che quella voce non resti sospesa, ma diventi azione, proposta, cambiamento».
A comporre il partenariato sono otto realtà europee: Ets Twoplustwo (capofila), Teatro Metaphora, Hodinah, Rural Youth Europe, Fire, Trys, Active Youths Western Macedonia e Creatorium. Ognuna porta con sé esperienze, metodi, comunità. Insieme, costruiscono un’unica direzione: un’Europa dove i giovani non chiedono spazio, lo prendono


