L'incendio

Marigliano, auto in fiamme davanti alla chiesa di San Biagio: gravemente danneggiato l’antico portone ligneo

Generico agosto 2026
- Foto d'Archivio

MARIGLIANO – È stata un’autovettura, parcheggiata nei pressi del sagrato, a innescare il violento incendio divampato intorno alle 22.30 di ieri sera, 1° agosto, davanti alla Chiesa della Santissima Trinità, popolarmente conosciuta come chiesa di San Biagio e sede dell’antica Arciconfraternita di Santa Maria degli Angeli.

Il violento incendio ha danneggiato gravemente la Chiesa della Santissima Trinità, conosciuta come San Biagio, nel cuore del centro storico di Marigliano. Il rogo è divampato intorno alle 22:30 del 1° agosto, quando l’auto parcheggiata nei pressi del sagrato ha improvvisamente preso fuoco, per cause ritenute accidentali.

Il veicolo, di proprietà di un barbiere di via Giannone, ha preso fuoco a causa di un corto circuito dell’impianto elettrico. Le fiamme, alimentate dalla combustione dell’auto, si sono propagate rapidamente, raggiungendo il prospetto della chiesa e avvolgendo l’antico portale ligneo, quasi completamente distrutto. Il calore e il fumo hanno annerito l’intera facciata, arrivando fino al timpano. Solo un altro veicolo in sosta ha riportato danni non gravi.

Il bilancio dei danni è pesante. L’antico portone in legno è stato quasi completamente distrutto dal rogo, mentre la facciata dell’edificio presenta estese tracce di annerimento provocate dal calore e dal fumo.

La preoccupazione è accresciuta dal notevole valore storico e artistico della chiesa. Al suo interno sono custoditi preziosi beni di interesse storico: un busto di San Giuseppe, antichi altari in marmo, raffinati apparati lapidei, un tabernacolo impreziosito da una porticina cesellata in argento, numerosi ex voto in argento e una splendida statua settecentesca a manichino della Madonna Addolorata. Di particolare pregio è anche il soffitto “a incannucciata”, realizzato nel 1900 dal pittore Elia Di Pinto, che raffigura l’Assunzione della Vergine e rappresenta una delle testimonianze artistiche più significative custodite nell’edificio sacro.

All’indomani dell’accaduto prevalgono lo sgomento e la tristezza. Non solo tra i fedeli, ma anche tra quanti da anni chiedono una maggiore tutela del centro storico e dei suoi beni monumentali. L’episodio riaccende il dibattito sull’opportunità di limitare o vietare la sosta dei veicoli in prossimità dei sagrati delle chiese e degli edifici di maggiore pregio storico e artistico, così da ridurre i rischi per un patrimonio che appartiene all’intera comunità.

Sul posto sono intervenuti polizia municipale, carabinieri e vigili del fuoco. Il comandante della municipale, Emiliano Nacar, ha ricostruito le operazioni: «La macchina ha preso fuoco all’altezza della chiesa di San Biagio. Il proprietario è riuscito a scappare. Due ragazzi ci hanno avvisati subito. Ho chiamato i vigili del fuoco e inviato la pattuglia. Abbiamo circoscritto l’area, allontanato i curiosi e bloccato la circolazione. Due autobotti hanno spento l’incendio: il veicolo era carbonizzato. È stato un miracolo che non ci siano stati feriti, via Giannone era molto affollata.»

Il comandante ha poi aggiunto: «I vigili del fuoco hanno verificato la staticità della chiesa. Ho chiamato il parroco, arrivato con le chiavi, e il tecnico comunale reperibile. L’unico problema riguarda il campanile. Campania Soccorso ha rimosso l’auto per la rottamazione. Sicurezza e Ambiente ha pulito la strada. Abbiamo riaperto via Giannone alle due».

 

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Chiesa San Biagio auto in fiamme