MARIGLIANO – Da alcuni giorni sui social circolavano segnalazioni riguardanti un cane rinchiuso in un recinto improvvisato nei pressi di una stazione di servizio lungo la statale 7bis, nel territorio di Marigliano. Le immagini e le descrizioni parlavano di condizioni non idonee, aggravate dalle temperature elevate di questo periodo.
La segnalazione è stata raccolta dai Carabinieri Forestali del Nucleo di Marigliano, che hanno effettuato un sopralluogo immediato. Giunti sul posto, i militari hanno rinvenuto un cane custodito in un box di ridotte dimensioni, realizzato con rete elettrosaldata e copertura in lamiera zincata. L’animale presentava alcune escoriazioni e segni di evidente disagio.
I Forestali hanno quindi richiesto l’intervento dei veterinari dell’ASL Napoli 3 Sud, che hanno visitato il cane riscontrando alcune problematiche fisiche, in parte riconducibili alle condizioni del luogo in cui era tenuto. Si tratta, fortunatamente, di disturbi risolvibili con cure adeguate e con un ambiente più confortevole.
Ai proprietari dell’animale sono state impartite prescrizioni precise: migliorare il box, garantire condizioni di benessere adeguate e riportare il cane a visita veterinaria entro due giorni. Indicazioni obbligatorie, finalizzate a tutelare la salute dell’animale e a prevenire ulteriori situazioni di rischio. Il nome del cane non è noto, ma i militari hanno scelto di chiamarlo simbolicamente “Buonaventura”, un augurio per il suo percorso di recupero.
La vicenda di Buonaventura ricorda quanto la protezione degli animali dipenda da una rete di responsabilità condivise: cittadini che segnalano, istituzioni che intervengono, professionisti che valutano e curano. Quando ognuno fa la propria parte, anche una storia nata in un recinto di lamiera può trasformarsi in un esempio di civiltà e attenzione verso chi non ha voce per chiedere aiuto.


