Le dimissioni

Marigliano, crisi politica profonda: il sindaco Bocchino presenta le dimissioni

Gaetano Bocchino sindaco Marigliano
- Foto d'Archivio

MARIGLIANO –  In città  si consuma una crisi politica vera e ormai conclamata. Dopo aver azzerato la Giunta nella serata di ieri, il sindaco Gaetano Bocchino questa mattina ha formalizzato le proprie dimissioni, aprendo uno scenario di forte instabilità amministrativa.

La rottura è esplosa mercoledì sera, quando i tre consiglieri di maggioranza Maria Teresa Menna, Michele Cerciello e Antonio Di Sauro non si sono presentati al consiglio comunale. La loro assenza avrebbe impedito alla maggioranza di approvare punti considerati fondamentali per l’amministrazione, poi passati solo grazie alla presenza — e all’astensione dal voto — della consigliera di opposizione Mena Bolero.

L’episodio è stato preceduto da giorni di tensione, alimentati da un messaggio sibillino del vicesindaco Dino Manna e dalle polemiche sul costo dell’esibizione di Serena Brancale per la Festa dei Tre Santi del 5 settembre. Per chiarire la situazione, Bocchino aveva convocato venerdì alle 0re 16:00 tutti i consiglieri di maggioranza, ma dalla riunione non sarebbero arrivate le risposte attese.

Di fronte alla mancanza di una ricomposizione politica, il sindaco ha scelto di azzerare la Giunta e di rassegnare le dimissioni, sancendo l’apertura di una fase di riflessione per l’intera coalizione. Come previsto dalla normativa, Bocchino ha 20 giorni di tempo per confermare o ritirare le dimissioni. La città resta in attesa di capire se si tenterà una ricucitura interna o se la crisi evolverà verso scenari più radicali.