I chiarimenti

Marigliano, il Comitato FN 380 contro la spesa da 133.800 euro per la festa dei Tre Santi

Futuro Nazionale Marigliano
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MARIGLIANO – Il Comitato Futuro Nazionale – 380 Marigliano prende posizione con un comunicato dai toni duri contro l’Amministrazione Comunale, contestando la decisione di destinare 133.800 euro alla festa dei Tre Santi, cifra resa possibile da una variazione di bilancio approvata nel Consiglio Comunale del 28 luglio 2026.

Secondo il Comitato, l’Amministrazione avrebbe spostato oltre 100.000 euro sul capitolo “eventi”, garantendo così la copertura finanziaria per la manifestazione del 5 settembre. Una scelta definita “sproporzionata, inopportuna e totalmente scollegata dai problemi reali della città”.

Nel comunicato si evidenzia come la città debba quotidianamente affrontare: strade dissestate, frazioni al buio, sporcizia e carenza di servizi e  insicurezza diffusa. A fronte di queste emergenze, il Comitato giudica incomprensibile la rapidità con cui l’Amministrazione ha reperito fondi per un singolo evento.

«Non contestiamo la festa dei Tre Santi, che rappresenta la nostra identità e la nostra storia. Contestiamo il metodo, la cifra e le scelte politiche. 133.800 euro di soldi pubblici meritano rispetto, non passerelle».

Il gruppo civico chiede che il Comune renda immediatamente pubblici: il dettaglio analitico della spesa; le ditte affidatarie e le modalità di affidamento; il capitolo di bilancio da cui sono state prelevate le somme. Una comunicazione chiara sui fondi regionali****, specificando che eventuali contributi futuri non potranno coprire spese già sostenute.

Il Comitato annuncia che procederà con una richista di accesso agli atti e una raccolta firme cittadina, per garantire trasparenza e informazione ai mariglianesi. «I cittadini hanno il diritto di sapere come vengono spesi i loro soldi. Futuro Nazionale – Comitato 380 continuerà a stare dalla parte dei cittadini, non delle feste di palazzo. Prima Marigliano, prima i mariglianesi. Prima i bisogni reali, poi le luminarie».