MARIGLIANO -Gli amici si stringono nel ricordo di Claudio Persico, il giovane di 27 anni tragicamente scomparso il 23 luglio nella frazione di Casaferro. A voler rendere omaggio alla sua memoria è la signora Gilda Luongo, che invita la città a non dimenticare il talento e la sensibilità del ragazzo, segnalando il suo ultimo romanzo, pubblicato nel 2026: Il cercatore di tornadi.
Claudio viveva con la madre in via Stefano Piro. Secondo una prima ricostruzione, la donna era uscita per fare la spesa e, rientrando intorno alle 16:30, ha trovato il figlio privo di sensi. Una scena straziante. Nonostante i tentativi di rianimazione del 118, i sanitari hanno potuto solo constatare il decesso. Una tragedia che ha scosso profondamente l’intera comunità.
A ricordare Claudio attraverso la sua opera è la critica milanese Federica Chimenti, che ha dedicato una recensione intensa e rispettosa al romanzo Il cercatore di tornadi: la voce di un giovane che cercava luce nelle tempeste.
Secondo Chimenti, Persico consegna ai lettori un libro «intenso e profondamente umano», capace di raccontare con autenticità il disagio esistenziale di tanti giovani che vivono ai margini della società contemporanea.
Il protagonista, Luca, è un ragazzo cresciuto nella periferia milanese, figlio di radici meridionali e portatore di sogni semplici ma profondi: diventare carabiniere, trovare un riscatto, costruire un futuro. Ma la vita lo trascina in un vortice di depressione, dipendenze, alcol, autolesionismo ed emarginazione.
Persico affronta questi temi con uno stile diretto, partecipe, mai spettacolare. Il lettore entra in una realtà spesso ignorata, dove fragilità personale, mancanza di riferimenti, disoccupazione e solitudine si intrecciano.
La metafora che dà titolo al romanzo diventa il cuore dell’opera: Luca è un “cercatore di tornadi”, un giovane che attraversa le tempeste dell’esistenza senza smettere di cercare una direzione, una speranza, una possibilità di rinascita.
La filosofa Titti Basile accosta Luca a Silvestro, protagonista di Conversazione in Sicilia di Elio Vittorini: entrambi attraversano una crisi profonda, ma conservano dentro di sé il desiderio di una bellezza autentica, di una riconciliazione con la vita. Come se bastasse lanciare un aquilone capace di volare oltre i tornadi.
Con questo romanzo, Persico conferma la sua attenzione verso le periferie sociali ed esistenziali, già emersa nel precedente libro Cemento. Il cercatore di tornadi è un’opera di forte impatto emotivo e civile: parla di dolore, ma soprattutto della possibilità concreta di trasformarlo in un cammino di rinascita. E’ un’eredità letteraria che parla alle nuove generazioni. Un libro che oggi diventa anche un modo per custodire la memoria di Claudio, per ascoltare la sua voce, per riconoscere il valore umano e artistico di un giovane che aveva ancora molto da dire.


