La richiesta

Marigliano, richiesta di accesso agli atti sulla serata di Serena Brancale

La nota di Pasquale Ciappa accende il dibattito sulla sicurezza dell’evento

Serena Brancale Marigliano
- Foto d'Archivio

MARIGLIANO – Una nota protocollata il 19 agosto 2026 al Comune di Marigliano riaccende l’attenzione sulla gestione degli eventi pubblici e, in particolare, sulla serata del 5 settembre dedicata al concerto di Serena Brancale, cantante di respiro internazionale, inserita nel programma di Tre Santi in Festa e prevista in Piazza Municipio,  che farà arrivare in città minimo 4000,  5000 persone.

Il documento è firmato da Pasquale Ciappa, organizzatore del Giglio dell’Amicizia, che nel mese di maggio ha denunciato pubblicamente le difficoltà burocratiche incontrate per partecipare alla Festa dei Gigli di Lausdomini 2026. Questa volta, però, la sua richiesta riguarda direttamente l’Amministrazione comunale di Marigliano.

Ciappa chiede al sindaco, alla giunta e agli uffici competenti un accesso agli atti completo relativo all’organizzazione della manifestazione, con particolare riferimento alla serata di Serena Brancale. Nella nota, l’organizzatore domanda di visionare tutta la documentazione obbligatoria per eventi di grande affluenza, tra cui:

Piano di sicurezza e ordine pubblico
Piano di fuga e uscite di emergenza
Assistenza sanitaria e presenza di personale qualificato
Pareri di Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco e ASL
Dispositivo di viabilità
Contratti dei bagni chimici
Certificazione dell’impianto elettrico
Collaudo del palco
Piantine delle vie di fuga
Permessi e autorizzazioni SUAP

Secondo Ciappa, per un evento di questa portata è necessario verificare che ogni procedura sia stata rispettata e che la location scelta sia idonea a ospitare il pubblico previsto. Ed esprime forti perplessità sulla scelta di Piazza Municipio come sede del concerto: «Chi si prende la responsabilità di questo concerto? Chi ne risponderà, visto che per legge in questi metri non può ospitare un certo numero di persone?»

L’organizzatore ricorda che il 22 maggio, per un evento con una cantante neomelodica e con tutti i permessi in regola, furono pubblicati articoli e comunicazioni ufficiali che ne ostacolavano l’esibizione. Ora, sostiene Ciappa, non sarebbe possibile “andare oltre le norme” solo perché l’evento è organizzato dal Comune: «Non credo che possa essere fatto in piena regola. Non possiamo dire che ci saranno 2000 persone… ci sarà un conta-persone? La commissione è stata fatta? L’opposizione segue tutto questo o fa finta di non vedere?»

Ciappa, che ha dato mandato a un avvocato per un esposto alla Procura della Repubblica, chiama in causa direttamente  Sindaco, Vicesindaco, Presidente del Consiglio comunale, Ufficio SUAP e Comandante della Polizia Municipale. E conclude con un appello alla sicurezza: «Siamo sicuri che la popolazione quella sera sarà al sicuro? Fatelo in sicurezza nell’area mercato… come avete imposto agli altri.»

La richiesta di Ciappa introduce un tema delicato: la coerenza delle procedure tra eventi organizzati dai privati e quelli organizzati dal Comune. Il nodo centrale è la sicurezza, un aspetto che — per legge — non può essere derogato, indipendentemente dal soggetto promotore. La nota protocollata obbliga ora l’Amministrazione a fornire risposte ufficiali e documenti verificabili.