POMIGLIANO D’ARCO – La seconda edizione del Premio “Sette Madonne” porta a Pomigliano d’Arco uno dei riconoscimenti più significativi dedicati alle tradizioni popolari campane. L’Associazione Culturale ‘A Sunagliera, guidata da Albachiara De Lucia, è stata premiata nella categoria “Posseduti dalla Tradizione – Contaminazione”, un tributo al lavoro di tutela, reinterpretazione e trasmissione del patrimonio rituale locale.
Il Premio “Sette Madonne” nasce dalla rete tra i Comuni di Mercogliano, Nocera Superiore, Somma Vesuviana, Sant’Anastasia, Pagani, Scafati e Villa di Briano, insieme ai rispettivi Santuari e Basiliche. Un protocollo d’intesa che punta a valorizzare quei luoghi dove fede, rito e musica popolare – tammorre, castagnette, triccheballacche – richiamano ogni anno migliaia di fedeli.
La cerimonia di premiazione si è svolta il 16 agosto a Nocera Superiore, in chiusura della Festa della Madonna di MaterDomini, tra performance, emozioni e riconoscimenti dedicati a personalità, mestieri e progetti che custodiscono la tradizione.
Il Comitato Scientifico ha così motivato la vittoria di Albachiara De Lucia: «Per aver saputo raccogliere un’eredità culturale e restituirle nuova voce, facendo della contaminazione non una distanza dalle radici, ma una forma di continuità capace di unire memoria, creatività e appartenenza alla comunità». De Lucia, emozionata e grata, ha sottolineato il valore del riconoscimento per l’intero gruppo di lavoro di ‘A Sunagliera.
La “contaminazione” premiata riguarda la reinterpretazione della maschera popolare ‘O ‘Ncenziere, ereditata da Giovanni Sgammato, fondatore della Sunagliera. De Lucia l’ha attualizzata, trasformandola in un simbolo che unisce tradizione e impegno sociale. «È un personaggio diffusissimo nella cultura popolare napoletana e campana» spiega De Lucia. «Ha il compito di allontanare le uocchie sicche. Il costume è pieno di portafortuna: cornicelli, ferri di cavallo, teste d’aglio. Va in giro a lanciare sale contro il malocchio, recitando scongiuri. Oggi direi che è più necessario che mai».
Grazie al lavoro dell’associazione, la maschera ha ottenuto nel dicembre scorso il riconoscimento di Patrimonio Immateriale della Regione Campania, secondo le direttive UNESCO, come parte degli Antichi Mestieri del Carnevale Popolare pomiglianese.
Il Premio “Sette Madonne” ha rappresentato una doppia vittoria per Pomigliano: il vicepresidente dell’associazione, Marco Melito, è stato candidato nella categoria “Ricerca e Memoria” per il suo libro: “Pomigliano d’Arco: Cinquecento anni di tradizioni popolari – Un patrimonio nelle mani dei giovani”, edito da Wojtek Edizioni. Un lavoro che raccoglie, ordina e racconta le tradizioni popolari pomiglianesi e vesuviane, e che sarà presentato ufficialmente al Flip Festival di Casalnuovo il 3 settembre.





