Il tavolo

Acerra, degrado alla ex stazione: domani tavolo in Prefettura

Stazione acerra degrado e sesso
- Foto d'Archivio

ACERRA – Domani mattina alle 9: 30, su convocazione del Prefetto di Napoli, si terrà il tavolo istituzionale dedicato allo stato di abbandono della ex stazione ferroviaria di Acerra e del piazzale Russo Spena. Un incontro atteso da mesi e richiesto con forza dall’On. Carmela Auriemma, Vicepresidente Vicaria del Gruppo M5S alla Camera e Coordinatrice del Movimento 5 Stelle della Provincia di Napoli.

Auriemma ricorda come già otto mesi fa il Movimento 5 Stelle avesse segnalato il rischio che l’intero sedime ferroviario si trasformasse in una discarica a cielo aperto, diventando terreno fertile per reati, vandalismi e abbandono. «Avevamo messo tutto nero su bianco. Non ci hanno ascoltato. E il degrado è arrivato, esattamente come previsto». La deputata sottolinea come il silenzio istituzionale abbia aggravato una situazione già critica, lasciando che l’area diventasse un simbolo di incuria e pericolo.

Auriemma ricorda di aver scritto al Prefetto il 29 agosto, segnalando lo stato di abbandono della stazione. Venerdì scorso ha inviato una nuova lettera, chiedendo la convocazione urgente di RFI e prescrizioni chiare per la messa in sicurezza dell’intera area. Un pressing costante che ha portato alla convocazione del tavolo di domani.

La deputata M5S non usa mezzi termini: «Domani, grazie alla disponibilità del Prefetto, ci sediamo finalmente al tavolo. Sulle responsabilità politiche e amministrative torneremo, ma oggi la priorità è una sola: mettere sotto custodia e vigilanza la stazione e il sedime, come chiediamo da otto mesi». Secondo Auriemma, l’unico soggetto che può intervenire con efficacia è Ferrovie dello Stato, chiamata a garantire sicurezza, presidio e manutenzione.

La ex stazione ferroviaria di Acerra e il piazzale Russo Spena rappresentano oggi uno dei punti più critici della città: degrado strutturale, rifiuti abbandonati, rischio di attività illecite e assenza di vigilanza e manutenzione. Il tavolo di domani potrebbe segnare l’inizio di un percorso di recupero atteso da anni.