L'evento

Campania Wine 2026: domani la presentazione ufficiale a Palazzo Santa Lucia

Campania Wine
- Foto d'Archivio

NAPOLI – Domani, mercoledì 2 settembre 2026, alle 10:30, la Sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia ospiterà la conferenza stampa di presentazione della terza edizione di Campania.Wine, la manifestazione dedicata alla valorizzazione del patrimonio vitivinicolo regionale, in programma a Napoli domenica 6 e lunedì 7 settembre.

L’incontro sarà l’occasione per illustrare il programma 2026, le novità e la visione complessiva di un progetto che punta a costruire un racconto unitario del vino campano, mettendo insieme territori, denominazioni, produttori e istituzioni.

Sono previsti gli interventi di un rappresentante dei Consorzi di tutela dei vini campani, di Teresa Armato, assessora al Turismo e Attività produttive del Comune di Napoli, Fulvio Bonavitacola, assessore alle Attività produttive e Sviluppo economico della Regione Campania, Vincenzo Maraio, assessore al Turismo, Promozione del territorio e Transizione digitale della Regione Campania e Maria Carmela Serluca, assessora all’Agricoltura della Regione Campania

Giunta alla terza edizione, la manifestazione rappresenta un momento di promozione unitaria del comparto vitivinicolo regionale grazie alla collaborazione dei cinque principali Consorzi di tutela: “Sannio Consorzio Tutela Vini, Consorzio Tutela Vini del Vesuvio, Consorzio Tutela Vini d’Irpinia, Vitica – Consorzio Tutela Vini Caserta, Vita Salernum Vites – Consorzio Tutela Vini Salernitani. L’iniziativa coinvolge l’intero patrimonio enologico regionale: dalle pendici del Vesuvio ai Campi Flegrei, dal Sannio all’Irpinia, dalla provincia di Caserta fino al Cilento e alla Costiera Amalfitana.

Campania Wine si svolgerà in alcuni dei luoghi più rappresentativi del centro di Napoli, nella  Galleria Umberto I — cuore del grande percorso di degustazione aperto al pubblico e nel MUSAP – Museo Artistico Politecnico — sede delle masterclass e degli incontri di approfondimento. L’obiettivo è raccontare la Campania non solo attraverso il vino, ma anche attraverso gastronomia, accoglienza e patrimonio culturale.