MARIGLIANO — Una decisione arrivata direttamente dal Comando Generale dell’Arma sta ridisegnando la mappa della sicurezza notturna in Campania. Le stazioni dei Carabinieri che non sono Comandi di Gruppo o Compagnia non garantiranno più il servizio h24: l’apertura sarà limitata alla fascia 8:00 – 22:00, con chiusura notturna e riapertura il giorno successivo.
Una novità che non riguarda solo Marigliano, ma anche Brusciano, Pomigliano, San Vitaliano, Casalnuovo, Acerra e molte altre realtà dell’hinterland vesuviano. L’unica struttura che resterà operativa tutta la notte sarà la Compagnia di Castello di Cisterna, che dopo le 22:00 gestirà le chiamate al 112 per l’intera area.
Secondo quanto trapela dagli ambienti dell’Arma, le ragioni sono molteplici e legate soprattutto alla riduzione del personale: ” Negli anni ’80 i concorsi arruolavano fino a 30.000 carabinieri. Oggi quelle generazioni stanno andando in pensione, ma i nuovi concorsi prevedono numeri molto più bassi, spesso poche centinaia di unità.
L’operatore che un tempo presidiava la caserma di notte, rispondeva alle chiamate e gestiva le emergenze, viene ora destinato alle pattuglie. L’Arma, quindi, punta a rafforzare la presenza su strada, soprattutto con le unità del Radiomobile, ritenute più efficaci nel contrasto immediato alle emergenze.
La decisione sta generando preoccupazione e amarezza tra residenti e amministratori locali. Molti sottolineano che, in territori complessi come quelli vesuviani, la presenza fisica di una caserma aperta anche di notte rappresentava un punto di riferimento immediato per chi vive situazioni di emergenza.
Il timore è che la chiusura notturna possa creare vuoti di percezione della sicurezza, soprattutto nelle fasce più fragili della popolazione. Le stazioni locali non risponderanno più direttamente alle chiamate. Tutte le emergenze saranno gestite dalla Centrale Operativa di Castello di Cisterna. Le pattuglie notturne saranno più numerose, ma non ci sarà più la possibilità di recarsi fisicamente in stazione dopo le ore 22:00.
La riorganizzazione dell’Arma è frutto di scelte strategiche e di necessità operative, ma il territorio vive una fase delicata. In un’area dove la sicurezza è tema sensibile, la chiusura notturna delle caserme rappresenta un passaggio che va monitorato con attenzione, ascoltando le esigenze dei cittadini e verificando l’efficacia del nuovo modello.


