CASAMARCIANO – La città inaugura l’edizione 2026 del Festival Nazionale del Teatro – Città di Casamarciano con un successo immediato: la prima serata ha registrato il tutto esaurito nel suggestivo complesso badiale di Santa Maria del Plesco, confermando ancora una volta la forza attrattiva della rassegna.
Sul palco sono saliti gli attori di Hyria, la compagnia locale che ha aperto il Festival con “La lettera di Mammà” di Peppino De Filippo. Guidati dal regista Giovanni Cavaccini, che cura la direzione artistica insieme a Pasquale Manfredi, gli artisti hanno conquistato il pubblico con una performance brillante immersa in una cornice architettonica unica e panoramica.
Con la serata inaugurale alle spalle, prende ora il via la competizione tra le compagnie amatoriali provenienti da tre regioni: “La Bottega dei RebArdò — in scena con “Ben Hur – storia di ordinaria periferia”, regia di Enzo Ardone. Quante Quinte — da Genova, proporrà “Antigone” di Jean Anouilh, regia di Andrea Scarel. Compagnia della Lira — da Casamassima (Bari), presenterà “Che pasticcio Mrs. Peach”, regia di Alessandro Iacovelli”. Tre serate diverse per stile e linguaggi, ma unite dal filo conduttore che da sempre caratterizza il Festival: la valorizzazione della tradizione teatrale che a Casamarciano affonda le radici nei secoli.
La seconda parte della rassegna sarà dedicata ai grandi nomi del teatro e dello spettacolo: “Gene Gnocchi — venerdì con “Sconcerto rock”. Francesca Reggiani — sabato con “Titoli di testa”. Sergio Assisi e Flora Canto — domenica per il gran finale e la cerimonia di premiazione”. Tutte le serate saranno condotte dalla giornalista Francesca Faratro.
Anche quest’anno l’ingresso è gratuito, scelta fortemente voluta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Clemente Primiano, per favorire la partecipazione dei cittadini e rendere il Festival un appuntamento realmente inclusivo. Affollata anche l’area del dopo festival, dedicata alla musica e alla degustazione di prodotti gastronomici, che sta diventando un ulteriore punto di attrazione per il pubblico.
Il sindaco Primiano sottolinea: «Il Festival è ormai un riferimento culturale per l’intero territorio e un evento di richiamo per migliaia di persone. La soddisfazione più grande è aver realizzato tutto questo senza gravare sulle casse comunali. Continueremo su questa strada, creando eventi stabili che tramandino la tradizione della commedia dell’arte anche ai più giovani».





