CIRCUMVESUVIANA – La nuova programmazione degli orari della Circumvesuviana continua a mostrare luci e ombre. Nonostante l’introduzione di una cadenza regolare ogni 30 minuti su quasi tutte le linee e l’aumento delle fermate sulla tratta Napoli–Sorrento — ora comprensive di Ercolano, Portici, San Giorgio e Torre del Greco — il quadro generale resta segnato da profonde disparità che, secondo il Comitato Pendolari Vesuviani, rendono l’offerta «del tutto disomogenea».
Il nodo principale riguarda la durata del servizio sulle linee dell’entroterra. Mentre la Sorrento garantisce corse fino alle 22:00 e la Torre Annunziata fino alle 21:50, le linee Sarno e Poggiomarino continuano a interrompere il servizio prima delle 20:00, una scelta che i pendolari definiscono «iniqua» e non coerente con le esigenze di studenti e lavoratori. Il Comitato segnala inoltre che non è stata ancora accolta la richiesta di far fermare i treni della linea Sorrento a Barra, nodo strategico di interscambio, né a San Giovanni a Teduccio, sede di un importante polo universitario.
Resta irrisolta la situazione della linea Baiano, ferma da due anni e sostituita da un servizio bus giudicato «inefficiente e inadeguato». Il nuovo schema confermato da EAV — limitazione a Volla, fascia oraria 07:00–19:00, cadenza oraria — non risponde alle reali necessità dei pendolari, che continuano a chiedere il ripristino del collegamento verso Napoli via San Giorgio. Il Comitato ricorda l’impegno pubblico assunto dall’assessore regionale Luca Casillo, che aveva garantito una soluzione a breve termine condivisa con i sindaci dei territori interessati, tra cui Casalnuovo e Marigliano, primi firmatari della richiesta.
Alla luce delle criticità ancora presenti, il Comitato Pendolari Vesuviani rinnova la richiesta di un tavolo di confronto urgente con EAV e Regione Campania, per costruire una programmazione realmente equilibrata e capace di garantire pari diritti e pari mobilità a tutti i viaggiatori delle linee vesuviane.


