La polemica

Marigliano, Cuore Civico attacca Bocchino: polemica sulla scuola Mons. Esposito di Faibano

Scuola Mons. Esposito Faibano Marigliano
- Foto d'Archivio

MARIGLIANO – FAIBANO – L’inaugurazione del nuovo plesso scolastico “Mons. Esposito” a Faibano, presentato come struttura moderna, sostenibile e all’avanguardia, diventa terreno di scontro politico. Il movimento Cuore Civico rivendica la paternità dell’intervento e attacca duramente l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Bocchino, accusandolo di “tagliare nastri” senza riconoscere il lavoro svolto in passato.

Nel  comunicato diffuso dal movimento, la nuova scuola viene definita “fiore all’occhiello di Faibano e Marigliano”, un risultato attribuito alla precedente amministrazione che — con l’allora assessore Anna Terracciano — candidò il progetto al programma PNRR “Futura”, ottenendo 1,3 milioni di euro per la demolizione e ricostruzione del vecchio edificio.

Cuore Civico ringrazia apertamente figure politiche nazionali e locali come Rosalba Di Palma, Irene Sorgente, Peppe Jossa, Paolo Russo, Mara Carfagna e Mario Draghi, sottolineando che “la verità la dicono gli atti e i fatti”. Il movimento accusa l’attuale amministrazione di presentarsi alle inaugurazioni “in prima fila, dimissionari e desiderosi di applausi”, nonostante — secondo Cuore Civico — dovrebbe “chiedere scusa a bambini, insegnanti, personale scolastico e famiglie”.

Il comunicato prosegue con una serie di affondi diretti al sindaco Bocchino, accusato di partecipare alle inaugurazioni “a che titolo?” dopo aver rassegnato le dimissioni e aver poi avviato la procedura per ritirarle. Cuore Civico elenca una serie di episodi che, a loro dire, dimostrerebbero una gestione superficiale o disattenta: il mancato ricorso al TAR per un’autorizzazione relativa a un impianto di rifiuti; la chiusura del palazzetto disposta dalla segretaria “senza che il sindaco ne fosse a conoscenza”; il trasferimento a Marigliano di un dipendente coinvolto in inchieste giudiziarie; il licenziamento di un lavoratore da parte della ditta delle strisce blu; il pagamento delle “befane” anche in assenza di spettacoli e il caso del cachet di Serena Brancale, “più alto rispetto ad altri comuni”.

Il movimento conclude con un affondo politico: Bocchino avrebbe dato inizio a una “pantomima delle dimissioni” che, “per senso di responsabilità”, ritirerà per mantenere la poltrona. L’attacco di Cuore Civico arriva in un momento delicato per l’amministrazione Bocchino, reduce da una crisi interna causata dall’assenza di tre consiglieri di maggioranza nell’ultimo consiglio comunale e dalla successiva decisione del sindaco di azzerare la Giunta e rassegnare le dimissioni. La tensione politica, già alta, si intensifica ora con un nuovo fronte polemico legato a un’opera pubblica strategica per la frazione di Faibano.