LAUSDOMINI – MARIGLIANO – Mentre si annunciano controlli più severi per migliorare la raccolta differenziata e contrastare i comportamenti scorretti, dalle periferie della città arriva una denuncia che racconta una realtà ben diversa. A sollevare il caso è l’avvocato Leonela Giugliano, cittadina di Lausdomini, che punta il dito contro un servizio ritenuto inefficiente e distante dalle aspettative create al momento dell’affidamento alla nuova ditta.
«Altro che svolta nella gestione dei rifiuti», è il senso della protesta. Secondo la segnalazione, nelle zone periferiche la raccolta porta a porta sarebbe diventata un problema quotidiano, con disagi che si ripetono da settimane e cittadini costretti a rincorrere gli operatori per ottenere il ritiro dei sacchetti regolarmente conferiti.
La denuncia è dura e dettagliata. Per anni, racconta la cittadina, il servizio avrebbe funzionato senza particolari criticità. Oggi, invece, i rifiuti verrebbero raccolti in modo irregolare, spesso ignorando il calendario previsto. Sacchetti lasciati davanti alle abitazioni per giorni, continui rinvii e uno scaricabarile tra operatori sarebbero ormai diventati la norma.
«I rifiuti vengono prelevati quando c’è tempo o voglia, non nei giorni stabiliti», lamenta la residente, evidenziando come numerose segnalazioni telefoniche siano diventate necessarie per ottenere interventi che dovrebbero essere ordinari.
Al centro delle critiche vi sarebbe soprattutto l’organizzazione del servizio nelle proprietà private. Secondo quanto riferito, una sola unità operativa sarebbe incaricata della raccolta, dovendo contemporaneamente guidare il mezzo e scendere per effettuare il prelievo dei rifiuti. Una situazione che, stando alla denuncia, finirebbe per rallentare il servizio e causare frequenti omissioni.
La cittadina segnala inoltre episodi che ritiene inaccettabili, sostenendo che alcune abitazioni verrebbero sistematicamente saltate durante il percorso di raccolta, con la conseguenza che i rifiuti differenziati restano esposti per giorni e vengono poi ritirati in momenti diversi e senza alcun rispetto delle frazioni previste dal calendario.
Una situazione che alimenta malcontento e senso di abbandono tra i residenti delle aree periferiche, da sempre convinti di ricevere meno attenzione rispetto al centro cittadino.
«Paghiamo regolarmente un servizio e pretendiamo che venga garantito come dovuto», è il messaggio che emerge con forza dalla lettera, trasformandosi in un appello alle istituzioni comunali e ai responsabili del servizio affinché vengano effettuate verifiche puntuali e si ponga fine ai disagi denunciati. Una voce sdegnata che arriva dalla periferia e che chiede risposte concrete, perché la raccolta differenziata non può diventare una lotteria né dipendere dalla fortuna di vedere passare o meno il mezzo incaricato del ritiro.
Foto di archivio


