L'evento

Marigliano, lu santo Jiullare Francesco incanta il Marffest

La spiritualità francescana diventa teatro nel Chiostro di San Vito

MARIGLIANO – Nel percorso del Festival di Filosofia in itinere Marffest,  lo spettacolo Lu santo Jiullare Francesco, interpretato da Christan Poggioni, è stato un’esperienza teatrale che va oltre la rappresentazione: una preghiera in movimento, una celebrazione della spiritualità francescana tradotta in gesti, parole e silenzi carichi di significato. Attraverso un linguaggio scenico essenziale ma profondamente evocativo, Poggioni è riuscito a restituire l’anima umile e rivoluzionaria di San Francesco, facendoci Sentire — non solo vedere — la sua scelta radicale di povertà, la sua gioia autentica, il suo dialogo con il creato e con l’umano.

La vera magia della serata è stata la capacità dell’attore di coniugare il linguaggio verbale con quello del corpo in una sintesi perfetta. Ogni movimento — il passo lento e veloce all’occorrenza, le braccia aperte come ali, lo sguardo che si alza verso l’alto — sembrava scaturire dalle parole stesse, come se il corpo di Poggioni fosse diventato lo strumento di una lingua universale, capace di parlare direttamente al cuore. La sua recitazione, asciutta eppur intensissima, ha reso tangibile la figura di Francesco: non un santo distante, ma un uomo di carne e spirito, con le sue contraddizioni, la sua tenerezza, la sua fatica a vivere il Vangelo fino in fondo.

Un ringraziamento doveroso
Un grazie profondo va alla Comunità francescana, in particolare a Padre Giuseppe Sorrentino, che ha sostenuto questo progetto con la sua presenza e la sua testimonianza quotidiana. Senza il supporto spirituale in una location meravigliosa, il Chiostro di S. Vito,  Santuario Madonna della Speranza, lo spettacolo non avrebbe potuto acquisire quella profondità e autenticità che lo hanno reso così coinvolgente.Allo stesso modo, la Pro Loco Città di Marigliano ha dimostrato di essere un motore culturale fondamentale per il territorio: la loro collaborazione ha permesso di portare in scena un’opera che, oltre a emozionare, ha rafforzato il legame tra arte, fede e comunità.

In un’epoca in cui la fretta e la superficialità sembrano dominare, Lu santo Jiullare Francesco ci ha offerto uno spazio di pausa, di ascolto e di meraviglia. Christan Poggioni, con la sua interpretazione, ci ha ricordato che la vera rivoluzione è quella interiore: un invito a spogliarci delle zavorre inutili e a ritrovarci, come Francesco, “giullari di Dio” e della Comunità sociale.

Associazione Culturale Oltremarigliano

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