MARIGLIANO – Una delle immagini più familiari dello skyline cittadino torna a essere visibile anche di notte. È stata inaugurata questa sera la nuova illuminazione della torre campanaria del Complesso collegiale di Santa Maria delle Grazie, monumento che da secoli caratterizza il centro storico di Marigliano.
L’intervento consente di valorizzare nelle ore serali l’imponente struttura, rimasta a lungo priva di un’adeguata illuminazione. Il campanile rappresenta un elemento particolarmente significativo del patrimonio storico e architettonico locale, non soltanto per la sua funzione religiosa: nel corso della sua lunga storia, infatti, la torre ha assunto anche un importante valore civile, diventando uno dei principali riferimenti visivi e simbolici della città.
L’inaugurazione si è svolta alla presenza del parroco della Collegiata, don Lino D’Onofrio, del vescovo di Nola monsignor Francesco Marino e del presidente del Consiglio regionale della Campania Massimiliano Manfredi, oltre a esponenti delle istituzioni locali e cittadini intervenuti per assistere all’accensione.
La nuova illuminazione rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di recupero della torre. Nei mesi precedenti erano stati infatti effettuati lavori di pulizia e bonifica degli spazi interni, che versavano da tempo in condizioni critiche anche a causa della presenza dei piccioni.
Per la realizzazione dell’illuminazione esterna la Regione Campania ha destinato 25mila euro alla Parrocchia Santa Maria delle Grazie di Marigliano. Il contributo è stato previsto nell’ambito della Legge regionale n. 25 del 30 dicembre 2024, relativa alla stabilità regionale per il 2025.
Con l’accensione dei nuovi punti luce cambia così, nelle ore notturne, anche il profilo del centro cittadino. La sagoma del campanile, per anni quasi inghiottita dall’oscurità al calare della sera, torna a essere riconoscibile da diversi punti di Marigliano.
Un intervento relativamente contenuto nelle dimensioni economiche, ma dal forte valore simbolico: riportare alla vista un monumento significa infatti restituirlo alla quotidianità della comunità che da generazioni lo riconosce come parte della propria storia.
Da questa sera il campanile della Collegiata non scandisce più soltanto con le sue campane la vita della città: torna anche a disegnarne, con la sua luce, il panorama notturno.









