L'aggressione

Napoli, aggressione ai Colli Aminei: in otto contro due dopo una parola di troppo

Auto Carabinieri
- Foto d'Archivio

NAPOLI – Un’altra violenza senza senso a Napoli, a poche ore dalla commemorazione di Giovanbattista Cutolo, il giovane musicista ucciso nel 2023 e ricordato ieri in piazza Municipio. Questa volta lo scenario è il quartiere Colli Aminei, zona residenziale e crocevia degli ospedali più importanti della città.

Due ragazzi sono seduti sui loro scooter, chiacchierano in strada. È notte, tutto sembra tranquillo. Poi i fari di diversi motoveicoli illuminano l’asfalto: sono almeno in otto. Scendono dalle selle e si scagliano contro i due giovani, colpendoli con violenza. Spuntano un tirapugni e una catena, mentre le vittime cercano di proteggersi.

Durante l’aggressione interviene anche un agente della Polizia libero dal servizio, che prova a fermare uno degli aggressori in fuga. Il giovane, per divincolarsi, lo colpisce alle braccia, procurandogli lesioni giudicate guaribili in 2 giorni. Per le due vittime, invece, i medici hanno stabilito 15 giorni di prognosi.

Grazie alle immagini registrate in zona, alla dashcam di uno degli scooter e alla testimonianza dell’agente intervenuto, i Carabinieri della stazione di Capodimonte sono riusciti a identificare cinque dei partecipanti, tra cui un minorenne. Tutti sono stati denunciati e dovranno rispondere di concorso in lesioni personali aggravate, danneggiamento — per aver colpito anche i mezzi — e resistenza a pubblico ufficiale.

Gli investigatori stanno ora ricostruendo le motivazioni dell’attacco. Secondo una prima ipotesi, una delle vittime avrebbe rivolto un commento provocatorio a uno dei giovani, che si trovava in auto con la fidanzata. Da qui la decisione di tornare “in forze” per vendicare l’affronto. Un episodio che riaccende il tema della violenza giovanile in città, proprio nel giorno in cui Napoli aveva ricordato Giogiò, simbolo di una comunità che chiede sicurezza e rispetto.