POMIGLIANO D’ARCO – Si accende il dibattito politico a Pomigliano d’Arco dopo quanto avvenuto nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale. Al centro delle polemiche l’allontanamento di un cittadino presente tra il pubblico che stava manifestando, secondo quanto denunciato dall’opposizione, il proprio dissenso sulla vicenda FLiP.
L’uomo indossava una maglietta con la scritta «Appropriazione indebita di Dossier» ed è stato invitato a lasciare l’aula con l’intervento della Polizia Municipale. L’episodio, documentato da un video diffuso nelle ore successive alla seduta, ha provocato la dura reazione dei gruppi di minoranza e di alcuni rappresentanti civici.
Secondo la ricostruzione diffusa dall’opposizione, durante le fasi concitate dell’allontanamento un consigliere di maggioranza avrebbe rivolto al cittadino espressioni offensive. Un comportamento che gli esponenti critici nei confronti dell’amministrazione definiscono particolarmente grave e sul quale chiedono chiarimenti.
Nel corso della stessa seduta, i tre consiglieri di opposizione sarebbero stati a loro volta richiamati mentre chiedevano che venissero adottati provvedimenti nei confronti del consigliere autore delle presunte offese.
La vicenda ha immediatamente assunto una valenza politica. Per l’opposizione, quanto accaduto rappresenterebbe un segnale preoccupante sul piano istituzionale e democratico, poiché il dissenso espresso in modo pacifico non dovrebbe essere considerato un elemento di disturbo all’interno dell’assemblea cittadina.
«Un Consiglio comunale deve essere il luogo del confronto, della rappresentanza e del rispetto delle diverse posizioni politiche e civiche», sostengono i consiglieri di minoranza, secondo i quali le istituzioni dovrebbero garantire spazi di partecipazione e ascolto anche per le voci più critiche.
Dall’episodio nasce quindi la richiesta di fare piena luce sull’accaduto, accertando eventuali responsabilità e verificando la correttezza delle procedure adottate durante la seduta.La vicenda è destinata ad alimentare il confronto politico nelle prossime settimane, con il tema della libertà di espressione e del diritto al dissenso che torna al centro del dibattito cittadino.


