Il docufilm

Sele, la Via d’Acqua: il docufilm sul fiume Sele e l’identità del Sud in onda su Rai 3

Fiume Sele
- Foto d'Archivio

Sabato 12 settembre, alle 15:00, Rai 3 trasmetterà “Sele, la Via d’Acqua”, un docufilm che attraversa storia, natura e identità del Mezzogiorno seguendo il corso del fiume Sele. Scritto da Paolo Logli e diretto da Enrico Farro, il racconto è affidato alla voce narrante di Simone Cristicchi, guida di un viaggio che unisce paesaggi, archeologia, comunità e memoria collettiva.

Il Sele diventa protagonista di un percorso che parte dalle antiche colonie della Magna Grecia e risale fino alle sorgenti di Caposele, trasformandosi in simbolo di vita, rinascita e connessione tra territori. L’acqua è raccontata come risorsa naturale e, allo stesso tempo, come elemento culturale e identitario che ha segnato la storia delle comunità del Mezzogiorno.

Attraverso immagini evocative, testimonianze e un intreccio di parola, musica e narrazione, il docufilm affronta temi centrali come la tutela dell’ambiente, la valorizzazione del patrimonio archeologico, il rapporto tra uomo e natura, il ruolo delle aree interne e le infrastrutture che hanno cambiato il Sud, come l’Acquedotto Pugliese.

Il progetto raccoglie contributi di figure di primo piano della cultura, della ricerca e delle istituzioni come Nello Musumeci, Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Franco Arminio, poeta e paesologo, Tiziana D’Angelo, direttrice del Parco Archeologico di Paestum e Velia, Oscar Farinetti, imprenditore e divulgatore della cultura del cibo e Gianmaurizio Foderaro, Radio Rai e Rai Isoradio, media partner. La dimensione musicale è parte integrante del racconto, con gli interventi di Simone Cristicchi, Amara, Peppe Servillo, Pierdavide Carone, Walter Ricci, Mario Rosini e Mario Incudine, che amplificano la componente poetica del viaggio.

Prodotto da Palco Reale su intuizione di Mino Pignata, sindaco di Oliveto Citra, il docufilm rientra nel progetto del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno “Exempla – Il territorio si fa storia”. “Sele, la Via d’Acqua” supera la semplice divulgazione per trasformarsi in un racconto identitario: l’acqua come origine della vita, memoria del passato e risorsa decisiva per immaginare il futuro del Sud.