ACERRA – Una serata elegante, intensa e profondamente partecipata quella che Acerra ha dedicato alla sensibilizzazione sulla Malattia di Sjögren, patologia ancora esclusa dai Livelli Essenziali di Assistenza e al centro dell’impegno dell’Associazione Nazionale Malati di Sjögren, guidata dalla presidente Lucia Marotta. L’amministrazione comunale ha scelto la cornice del Castello dei Conti per un concerto di gala che ha unito musica, cultura e solidarietà, richiamando numerose autorità civili, politiche, militari ed ecclesiali.
Sul palco si sono alternati la pianista Enza De Stefano, il baritono Felice Tenneriello e il Civico Complesso Bandistico della Città di Acerra, diretto per l’occasione dal Maestro Carmine Santaniello, già alla guida del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Un repertorio lirico e napoletano che ha trasformato la serata in un momento di grande intensità emotiva.
Il sindaco Tito d’Errico ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “È una questione di dignità: chi è affetto da questa patologia deve potersi curare in maniera adeguata. Acerra si conferma città di cultura e solidarietà, grazie anche ai tanti ragazzi che frequentano le scuole ad indirizzo musicale, un patrimonio universale di bellezza”.
Tra le autorità presenti, spicca la partecipazione del Prefetto di Napoli Michele di Bari, che ha evidenziato la necessità di sostenere chi convive con questa malattia ancora poco riconosciuta: “La sofferenza va accompagnata verso la cura. Quando l’uomo si rende partecipe delle difficoltà dell’altro, allora è più umano. Questo concerto è stato un momento evocativo, un cuore che parla al cuore”. Il Prefetto ha elogiato la qualità artistica dell’esecuzione, definendo l’orchestra di fiati con pianoforte “più che una banda”, grazie alla direzione elegante e tecnicamente impeccabile.
La serata, curata dai Maestri Modestino De Chiara e Davide Auricchio, ha confermato la vocazione culturale della città e la capacità di unire arte e impegno civile. Un evento che ha dato voce ai malati di Sjögren e ha ribadito il ruolo della comunità acerrana nel sostenere le battaglie di salute e dignità.


