SARNO – Decine di cittadini, associazioni ambientaliste e rappresentanti delle istituzioni hanno partecipato questa mattina a Sarno al sit-in simbolico “Piedi nell’acqua, mani sul futuro”, promosso per chiedere il definitivo risanamento del fiume Sarno e contrastare l’inquinamento causato dagli scarichi abusivi.
All’iniziativa, organizzata dall’esponente di Europa Verde Roberto Robustelli, hanno preso parte il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, il consigliere regionale Carlo Ceparano, insieme a esponenti dei comitati civici e del movimento ambientalista. Durante la manifestazione, i partecipanti sono entrati a piedi nudi nelle acque del Sarno per ribadire un messaggio chiaro: “Il Sarno non è una fogna” e “L’acqua è vita”.
Borrelli e Ceparano hanno chiesto un’intensificazione dei controlli sugli scarichi abusivi e sulle attività produttive considerate maggiormente a rischio, sottolineando la necessità di rendere tracciabili tutti i punti di scarico autorizzati per distinguere immediatamente quelli regolari da quelli illegali.
Gli esponenti ambientalisti hanno inoltre ricordato come, durante il periodo del lockdown, il miglioramento visibile delle acque abbia evidenziato l’impatto delle attività inquinanti sul bacino del Sarno. Da qui la richiesta di monitoraggi costanti, trasparenza e sanzioni severe per chi continua a danneggiare il fiume.
Nel corso dell’incontro è stato anche evidenziato l’impegno della Regione Campania sul fronte del risanamento, con il recente via libera del Consiglio regionale a una risoluzione dedicata al Sarno e con gli investimenti previsti per la sicurezza idraulica e la riqualificazione ambientale del bacino. “Chi inquina il Sarno deve essere individuato e punito senza sconti”, è stato il messaggio lanciato nel corso della manifestazione.


