E’ terminato alla grande l’anno scolastico della Scuole Baby Garden di Cercola.

Mauro Romano

Nell’istituto vengono promossi e realizzati svariati progetti e laboratori culturali. Tra questi c’è anche quello teatrale, diretto dal noto maestro d’arte, nonché anche attore e regista della Compagnia Teatrale del luogo, l’OMEGA’’, Francesco Amoretto.


Quest’anno i trentaquattro bambini delle quarte e quinte classi, dopo aver aderito con estremo interesse al laboratorio – METODO STANISLAVSKIJ - sono andati in scena rappresentando ben quattro atti unici, uno dello stesso maestro e ben tre del noto drammaturgo napoletano Peppino De Filippo, e cioè: ‘A cantina ‘e Totonnocap’’e puorco; ‘Un suicidio collettivo; Miseria bella; Cupido scherza e spazza.

A vedere i bambini all’opera, non sono mancate le emozioni degli spettatori intervenuti al dilettevole evento, divenuto ormai appuntamento annuale presso l’Auditorium Antonio Custra di Cercola. Lo spettacolo ha richiamato, come sempre, anche tantissimi amanti di teatro, che hanno occupato la sala teatro in ogni ordine di posto, e non solo parenti e amici degli alunni.

Il regista alla fine esibizione ha affermato: “Ringrazio la Scuola Baby Garden nella persona della direttrice prof.ssa Anna Scafora che promuove ogni anno questa disciplina, che ritengo validissima, in quanto scuote il di dentro dei bambini, dando la possibilità agli stessi di esternare qualità delle quali prima neanche loro erano a conoscenza. Lo stesso studio delle lettere, parole, frasi, periodi, punteggiatura, ecc. - detto dalle maestre! - ha avvicinato i bambini con più interesse alle materie letterarie tradizionali. Gli studenti sono andati in scena coprendo nei minimi dettagli i ruoli a loro assegnati. Sono contentissimo per loro anche perché a fine anno li ho visti meno introversi e questo mi fa pensare che già hanno intrapreso un percorso di vita meno complicato, dimostrandosi “sicuri’’ davanti al pubblico. E’ bello ammettere - prosegue il maestro d’arte teatrale Francesco Amoretto - che hanno fatto tutto loro fin dalla presentazione, senza mai comparire un adulto. Tengo a dire l’ultima. Tutti i bambini si sono avvalsi della propria memoria recitando senza suggeritore”.

Tutto questo è stato preparato e insegnato loro durante le prove. Viva i bambini, viva il teatro e … arrivederci all’anno prossimo.
 

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