Chronicles: a Mariglianella il lancio della drama web series

Anita Capasso

Diretta da Luca Luongo

MARIGLIANELLA - L’aula consiliare di Mariglianella si trasforma in una tribuna stampa cinematografica. Gli autori hanno scelto la cittadina per promuovere  la drama web series “Chronicles”, reduce del successo ottenuto su Amazon Prime video.  A collaborare nell'organizzazione della serata sono stati il consigliere comunale, Giovanni Corbisiero, Sara Bifulco, e Elio Parascandalo che ha fatto anche da presentatore della serata. Si tratta di un genere western che si discosta da quelli americani per l’ambientazione.

E’ girato completamente nelle periferie a nord –est di Napoli. Ai piedi delle montagne di Polvica di Nola, tra Marigliano, Mariglianella e Brusciano. Un’  originale intuizione che vede uniti un gruppo di giovani affiatati e legati  dalla stessa passione per l’arte cinematografica. La casa di productions è l’Aquilus, associazione finalizzata alla promozione dei prodotti multimediali. La regia  è di  Luca Luongo.  Abbiamo chiesto perché il western? Come tutte le periferie ci sono realtà dove l’illegalità e l’aggressività tra le diverse fazioni generano resa dei conti.

 Chronicles narra la vicenda di 3 personaggi principali: Joe interpretato dallo stesso Luca Luongo, Nick interpretato da Arturo Sepe e Max interpretato da Gaetano Coppola le cui storie si intrecciano tra loro in una trattativa e commercio di armi andati  male. Gli altri attori sono Michele Allocca, già attore e la new entry di Martina Gambardella. E ancora Pietro Parascandolo, manager  Ilaria Di Lieto e Federica Catapano. Ad introdurre la conferenza stampa è Silvio Rizzi Torino, vicepresidente:” Questo genere di film è un western italianizzato, non solo perché i protagonisti sono italiani, ma perché siamo in Italia. E’ un doppio omaggio. Siamo una piccola associazione culturale  di produzione che sta ottenendo larghi consensi”.

La parola passa ad Arturo Sepe. Arturo è un attore che all’inizio era scettico:” Ero stanco di interpretare la parte del gangster, del cattivo, ecco perché non avevo dato riscontro. Ma poi quando mi ha chiamato Luca, ha trovato il modo per fami accettare. E’ una trama accattivante, mette in evidenza il dramma delle periferie”.

Arturo viene dalla scuola di Maurizio Casagrande ed è stato pluripremiato per la parte del cattivo. Dice che ciò che lo ha colpito di più è stata l’umiltà  delle varie figure che si muovono sul set: dalla regia al sonoro. Potrei dire che ci sono persone multitasking, flessibili che non si tirano mai indietro. Si legge la gioia sui loro occhi”.  Prende la parola Saverio Manes, regista e sceneggiatore:” Sul nostro set c’è gente che viene contenta e se ne va contenta. Sono le cose piccole che sono grandi perché sono piene d’amore”. 

 Rispondono alle domande dei giornalisti convincendo e appassionando. È  contento Giovanni Corbisiero che inaugura nel suo comune il festival Pro film Awards. 2022 con un importante parterre di ospiti. Ci sono Giovanni Nuti, cantautore e compositore ufficiale di Alda Merini: ha collaborato con i più grandi della musica italiano, la scrittrice Ilaria Caliendo, ex studentessa del Manlio Rossi Doria che recentemente ha ottenuto un encomio dalla sua scuola per la brillante carriera letteraria intrapresa. C’è il musicista Sebastiano Della Bianchina, il gruppo musicale Jumpscare e il saggista Vincenzo Peluso.  È  una serata particolare a cui ne seguiranno tante altre. C’è bisogno di arte e di cultura per risollevare le sorti delle periferie.

 

 

 

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