Roma, oggi manifestazione nazionale : mai più fascismi

Paolo Isa

Indetta unitariamente dai sindacati Cgil,Cisl e Uil

E' iniziata poco fa in piazza San Giovanni, a Roma, la manifestazione nazionale "Mai più fascismi: per il lavoro, la partecipazione, la democrazia”, indetta unitariamente dai sindacati Cgil, Cisl e Uil dopo quanto accaduto nella Capitale sabato scorso con l'assalto alla sede della Cgil. Circa 50mila le persone attese. I primi manifestanti si sono radunati in mattinata in piazza dell’Esquilino, da dove, alle 12,30 è partito un corteo che terminerà proprio nella piazza dove si tiene l’evento principale. Dagli altoparlanti gli organizzatori mandano le canzoni proprie del sindacato, mentre dalla strada gli automobilisti che passano suonano clacson di approvazione per la manifestazione e mostrano pugni alzati dai finestrini. In testa al gruppo, dietro lo striscione "La Cgil resiste!", il segretario generale del sindacato, Maurizio Landini, accolto al suo arrivo dal coro "Siamo tutti antifascisti". 

“Non è una manifestazione di parte, questa è una manifestazione che difende la democrazia di tutti. Questo è il tema”, ha dichiarato Landini. "L'attacco alla Cgil, l'attacco al sindacato è in realtà un attacco alla dignità del lavoro di tutto il Paese. E noi siamo qui non per difendere qualcuno ma per difendere la democrazia e per estenderla - ha aggiunto -. C'è da progettare un futuro che applichi i principi fondamentali della nostra Costituzione”. Landini ha poi ringraziato "la ministra degli Interni Luciana Lamorgese per il lavoro svolto e le forze di polizia".

Per la manifestazione, sono stati organizzati 800 pullman provenienti da tutta Italia, 10 treni speciali, più qualche volo dalle isole. Sul palco, nel pomeriggio, si alterneranno gli interventi di una pensionata della Uil, del segretario generale della Cisl Luigi Sbarra, di una lavoratrice della sanità delegata Cgil, del segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri, di una lavoratrice del commercio delegata Cisl, del segretario generale della Ces Luca Visentini. La manifestazione si concluderà con lo stesso Landini.

Centinaia di palloni gonfiabili blu, rossi e verdi e bandiere colorano intanto piazza San Giovanni, dove già migliaia di persone si sono radunate per la manifestazione. È già arrivato anche Pierpaolo Bombardieri, segretario della Uil, che si è fermato a salutare e ringraziare i gruppi di iscritti al suo sindacato provenienti da varie regioni, dall'Emilia Romagna alla Calabria. "È una grande giornata di democrazia", ha dichiarato. "Vaccinato dal 25 aprile 1945", è la scritta scelta per le pettorine blu con cui manifestano gli iscritti a UilTucs, sindacato di categoria del terziario, turismo, commercio e servizi.

In piazza anche gli studenti di Rete della Conoscenza, Unione degli Studenti e Link. ”Studenti antifascisti - lavoro, reddito, istruzione e diritti contro ogni fascismo" si legge sullo striscione che hanno esposto. "Da tutta Italia siamo arrivati a Roma per una manifestazione urgente e necessaria come quella di oggi: sciogliere le organizzazioni neofasciste e chiuderne le sedi è oggi una priorità", dichiarano. "Ma non basta questo: serve - spiegano - un'educazione all'antifascismo, che parta da scuole e università, e serve una lotta vera alle diseguaglianze, alla povertà, alle ingiustizie".

È alta, intanto, l’all’erta in città. Sorvegliati non solo i palazzi istituzionali, ma anche una serie di obiettivi ritenuti sensibili come anche cantieri edilizi che si trovano nell'area, palazzi occupati e sedi dei sindacati.

Sotto osservazione anche la sede di Casapound che si trova a poche centinaia di metri dal percorso del corteo.

 

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