Brusciano, la politica litiga sulla composizione delle commissioni consiliari

Redazione

BRUSCIANO - Continuano le liti nella politica bruscianese. Nell’ultimo Consiglio comunale maggioranza e opposizione non si nono messi d’accordo sulla composizione delle Commissioni consiliari permanenti.

“Nella consapevolezza che non sono certamente queste le questioni che interessano i nostri concittadini, - attacca  il consigliere  di opposizione Giacomo Romano  -  attanagliati dalla povertà economica ed educativa, dalla inesistenza assoluta di iniziative di spessore che diano slancio e vigore alla nostra immagine cittadina, sono costretto, ahimè, a fare delle precisazioni in merito alla mancata costituzione delle Commissioni Consiliari permanenti.

Queste, necessarie per un attività di approfondimento da parte dei consiglieri comunali, non sono state ancora costituite non certo per negligenza o ignavia delle minoranze ... Anzi !
Brusciano è, forse, l'unico Paese in italia,  che ha votato il 24 Giugno, a non avere ancora le commissioni consiliari permanenti. 

Questo perché, l'Amministrazione comunale guidata da Montanile, le ha poste in discussione solo per il Consiglio Comunale di oggi 27/12/2018 e non prima, e solo grazie alla solerzia ed allo studio del Gruppo Consiliare "Rinascimento Bruscianese" si è evitato un nuovo "incidente istituzionale" con l'approvazione di una delibera di Consiglio Comunale evidentemente contraria alle norme scritte del nostro Regolamento Comunale. 

Non per forza si devono violare le norme scritte per andare avanti. – conclude Romano -
Noi di "Rinascimento Bruscianese", nell'esercizio delle nostre funzioni di consiglieri comunali, abbiamo proposto di modificare il Regolamento in tempi rapidi  per poi passare alla costituzione delle commissioni. La maggioranza "ovviamente" ha respinto ed ha rinviato a data da destinarsi.”.

  Il sindaco Peppe Montanile ed i consiglieri di maggioranza, danno la loro versione dei fatti su  ciò che è accaduto durante  il Consiglio comunale .

 


“Dopo varie conferenze dei capigruppo, non si è potuto procedere alla definizione delle  commissioni consiliari poiché  i gruppi di minoranza non hanno designato, in modo unitario, gli otto componenti loro spettanti sul totale di venti, da distribuire nelle 4 commissioni permanenti previste dal regolamento comunale ( 1. Commissione Affari Generali, Contenzioso, Gestione Risorse Umane, Servizi Sociali, Pubblica Istruzione; 2. Commissione Bilancio, Servizi Finanziari, Tributi, Patrimonio; 3. Commissione Lavori Pubblici,Urbanistica, Igiene e Sanità, Cimitero ; 4. Commissione Vigilanza Urbana, Sport Cultura e Spettacolo,Commercio e Attività Produttive).

 La costituzione delle Commissioni Comunali Permanenti è disciplinata dal vigente regolamento del consiglio comunale “che prevede l'applicazione di un criterio di proporzionalità sul totale dei componenti delle commissioni  in conformità all'art. 38, comma 6 del T.U.E.L. n. 267/2000.”

 A dispetto dell'articolo 13 del regolamento del consiglio comunale che prevede 5 componenti per ogni commissione per un totale di venti componenti da distribuire proporzialmente tra maggioranza e minoranza, l’opposizione pretendeva al posto degli   8 componenti spettanti di nominarne 16.

Pertanto,nonostante la maggioranza avesse individuato i 12 componenti ad essa spettanti, non si è potuto procedere alla nomina delle commissioni, non avendo la disponibilità dei nominativi della minoranza.

L'opposizione continua con la sua linea di ostruzionismo e strumentalizzazione,  che ha il solo obiettivo di rallentare l'attività dell'amministrazione comunale. La costituzione delle commissioni, rivendicata nei precedenti consigli comunali da parte dell'opposizione , viene di fatto bloccata dalla stessa opposizione”.

 

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